lunedì 15 luglio 2013

Diario di un'allettata

Ebbene sì, sto affrontando una gravidanza abbastanza difficile.
Non sono bastati i forti disturbi che hanno caratterizzato i primi quattro mesi (fortunate quelle che hanno nausee mattutine, io sembravo la bambina dell'esorcista, non tenevo giù nemmeno l'acqua), ora che fisicamente sto bene e sono a metà del settimo mese ci si è messo il mio utero a fare i capricci, rischiando di fare uscire anzitempo il bebè. E ho pure il diabete gestazionale, tanto per non farmi mancare nulla.
E così , dopo essermi goduta questa gravidanza solo due mesi , il quinto e il sesto, ora mi ritrovo di nuovo a letto. Riposo coatto. E pure a dieta. Praticamente devo stare sdraiata la maggior parte del tempo. Fortunatamente esistono i tablet, i libri e i Vanity Fair, oltre ai telefoni fisso e mobile.
Credevo di impazzire, anche perchè con queste belle giornate sono chiusa in casa e non posso andare da nessuna parte , esco di casa solo per recarmi all'ospedale. Ho poi deciso di prenderla come una super vacanza , quella in cui sei servita e riverita e ne approfitti per leggere, leggere e leggere. Le amiche neo mamme mi assicurano che mi mancheranno MOLTO questi momenti, quindi ho deciso di ascoltarle e tento di godermela , anche se a volte la noia tenta di avere la meglio.
Ah, i miei maturandi hanno fatto un'ottima figura all'orale e sono usciti coi voti che si aspettavano. E io ingenua che credevo di aver finito, anzi, ero pure un po' dispiaciuta, soprattutto per Svania, lo seguo da quando frequentava la seconda media e ora ha finito le scuole superiori, non gli servirò più!! Tempo di pensarlo e...driiin! "Scarlett, ho il test d'ingresso per l'università, posso venire oggi, domani e dopodomani?" , poi un'altra ragazza "Scarlett, ho preso il debito d'inglese, posso venire a fare esercizi?" Venite venite che io rimango attiva e mi fa solo piacere, solo che le lezioni si svolgono in questa maniera: loro sul tavolo in sala, io a pochi metri affondata nel recliner del divano col libro in mano, che debbo farci...
Fortunatamente ci sono i vostri blog che mi tengono tanta compagnia, scrivete non sapete con quanto piacere vi legga!!!

martedì 18 giugno 2013

A volte ritornano...

Mi è sempre piaciuto insegnare, per questo non ho mai smesso di dare ripetizioni private a studenti.
Sebbene abbia frequentato il liceo psico-pedagogico, ho presto rinunciato a fare dell'insegnamento una professione. L'esperienza di una supplenza di due settimane in una scuola elementare mi aveva fatto capire che forse non ho il carattere per gestire una classe intera di irrequieti bambini, specie se piccolini . L'esperienza poi di una estate intera presso un centro estivo mi ha fatto talmente odiare i genitori (sì, anche al centro estivo rompevano per qualsiasi cosa e se osavi sgridare il loro angioletto l'indomani si presentavano col coltello tra i denti e ti segnalavano al capo, sempre) che ho messo una pietra sopra all'esperienza dell'insegnamento. Basta, ho cambiato settore. E non che ora non prenda rabbia nell'avere a che fare con insopportabili passeggeri, ma il rapporto è diverso, è più da toccata e fuga.
Il mondo della didattica però mi ha sempre affascinato. Lo studio, la scuola, i programmi.
Fortunatamente ora sono a casa in maternità e l'aeroporto lo vedo col binocolo, meno male, avevo bisogno di uno stacco soprattutto emotivo da quel freneticissimo stile di vita. Quest'estate per la prima volta non sarò immersa in un'orda caotica di passeggeri ma me la  godrò a casa. E non mi par vero.
Manco a farlo apposta, sono stata assalita da un esercito di maturandi angosciati. 
Scherzo, in realtà non sono proprio un esercito , sono il solito Svania (che seguo da quando frequentava la seconda media, oddio come sono vecchia....) e una sua compagna di classe. 
Costoro ora hanno preso l'andazzo di venire da me TUTTI i giorni, tranne la domenica. 
Con Svania facciamo esclusivamente inglese, che tanto comunque non gli entra nè mai gli entrerà in testa mentre  la sua compagna si è rivolta a me inizialmente per inglese poi, successivamente, colta dall'angoscia totale e globale per gli imminenti esami , ha deciso che IO l'avrei aiutata in inglese, storia, italiano , psicologia e nella stesura della tesina. Oggi abbiamo persino fatto due temi in previsione dello scritto di domani.
Io , figurarsi, io che non tocco un libro di storia da quando frequentavo le scuole superiori e che ho sempre trovato pesantissimo studiare capitoli e capitoli di avvenimenti. Ancora oggi uno dei miei peggiori incubi è sognare la prof che mi vuole interrogare in storia e io che non mi ricordo nulla. Io non sogno l'esame di maturità quanto l'interrogazione di storia. E ora, ironia della sorte, trascorro pomeriggi interi a sorbirmi Giolitti, prima guerra mondiale, rivoluzione russa , avvento del fascismo e via discorrendo. 
Ciò che trovo incredibile è che quanto sei a scuola e ti tocca studiare queste cose , in tempi strettissimi, in vista di un'interrogazione e soprattutto assieme a tante altre materie, giungi a  sentirne il carico insopportabile, e magari ad odiarle anche.
20 anni dopo mi ritrovo mio malgrado a riaprire un libro di storia e ad affrontare gli stessi argomenti che mi opprimevano. Ovviamente ora non ho nessuna interrogazione in programma e non devo rendere conto a nessuno di ciò che io apprendo. Faccio riassunti assieme all'alunna e la aiuto nell'esposizione, quindi inevitabilmente mi ritrovo ad elaborare le informazioni che ricavo dal libro.E vi dirò. Mi piace. Mi piace tantissimo e trovo tutto veramente interessante, e ora capisco bene quando la mia insegnante ai tempi diceva che "la storia si ripete", altrochè, crisi, depressioni , inflazioni , ribellioni da parte dei ceti sociali deboli , guerre e poi boom economico. Alleanze , corruzioni e colpi bassi tra le nazioni DA SEMPRE . Ora capisco molte cose.Ora che ho la mente più sgombra posso soffermarmi ad approfondire tanti aspetti, ora capisco anche perchè Mussolini aveva  avuto negli anni un consenso sempre crescente nonostante ammettesse palesemente l'uso della violenza.
Insomma, mi sto esaltando un sacco, anche nello stendere la tesina , nell'analizzare i testi di D'Annunzio e nel comporre i saggi brevi per l'esame di maturità. Ah dimenticavo, ho anche ascoltato tutta un'esposizione sulla nascita della fotografia e nello specifico sui fotografi americani nel periodo tra le due guerre. Argomento interessantissimo di cui non sapevo proprio nulla. (I ragazzi frequentano un istituto di grafica pubblicitaria).
Insomma, sono contentissima di avere le giornate impegnate nel fare ciò, mi piace molto e sono più entusiasta io di loro! Per forza , non devo mica sostenerli io gli esami, he he....
IN BOCCA AL LUPO RAGAZZI!!!

venerdì 17 maggio 2013

CONFESSO...


...desideravo tanto una bambolotta, da acconciare come volevo, da vestire con scamiciati e vestitini di tutte le fogge , codini e fiocchettini dappertutto, quello che mia madre con noi non ha mai fatto, ci vestiva come tre maschiacci perchè "tanto è più pratico e i vestitini non servono a niente" ...

... desideravo una bambina dolce e socievole come la mia nipotina cinquenne con cui mi diverto un sacco: coloriamo, disegniamo, facciamo braccialettini, giochiamo al gioco dell'oca e a memory, incastriamo puzzle , guardiamo peppa pig e commentiamo "quattro matrimoni" su real time come due vecchie pettegolone e se abbiamo più tempo impastiamo e prepariamo anche gli gnocchi...

...ero fermamente convinta che nella nostra famiglia di femmine (siamo tre sorelle, una nipotina e uno svariato numero di cugine e cuginette) non fosse contemplato nessun altro sesso, femmine sappiamo fare, e quindi una femmina avrei prodotto anch'io...

Oggi ,quando durante l'ecografia la dottoressa ha pronunciato sicura un bel "è maschio!!!", ho cacciato un "Noooo!!!" , impietrita dalla  notizia. 

Anche tra i miei familiari, zii e cugini , si è prodotto un certo scompiglio...anche le terze generazioni sono tutte femminili, è in arrivo un maschio, grande novità!!!

Per un attimo non mi sono sentita pronta, ripetevo istericamente "Io non lo so come si fa con un maschio!!", idem le mie sorelle :"Di cosa si parla coi maschi? Che regali si fanno? Con cosa giocano?"

L'unico super entusiasta è mio padre: sono 37 anni che aspetta il fiocco azzurro in famiglia e si è stappato una bottiglia per brindare.

Ovviamente Rhett è strafelice e già se lo immagina giocare a pallone, con le piste di macchinine , elicotteri e altro... Io al pensiero, di gormiti, power rangers e altri mostrocosi mi sento male.

Devo ancora metabolizzare, ma già so che questo sconcerto durerà per poco: sei già l'AMORE DI MAMMA e  non vedo l'ora di conoscerti !!

venerdì 10 maggio 2013

Choosy Maryland colpisce ancora

Innanzitutto vorrei ringraziare tutte gli amici/amiche che sono passati di qua a darmi una pacca sulla spalla.
Il peggio è felicemente passato, non sto ancora benissimo ma mi sto riprendendo a vista d'occhio, nulla in confronto al terribile primo trimestre, anzi quadrimestre .

Oggi è passata da me l'amica Maryland, la mia amica very choosy che non sa ancora cosa vuole dalla vita.
è una cara ragazza, mi ha portata fuori a fare un giro e mi ha fatto passare un pomeriggio davvero spensierato come non succedeva da tempo.
Tra una chiacchiera e l'altra il discorso è andato sul tema LAVORO, e lì mi sono promessa di ascoltare e basta , di non proferire parola per sentire cosa questa volta Maryland avrebbe tirato fuori dal cilindro. 

E anche questa volta le sorprese non sono mancate.

Ricordo che Choosy M. vive coi soldi della cassa integrazione, che arrivano un mese sì e tre no e con i soldini dell'invalidità . E soprattutto è una trentaseienne nel pieno delle forze che oramai da due anni buoni è disoccupata. Ha ricevuto un sacco di proposte di lavoro in ambito aeroportuale, dove ha lavorato per 15 anni ricoprendo le mansioni più disparate ma niente, non ha accettato nulla perchè voleva cambiare vita.

Ora mi ha raccontato che tramite un'agenzia di selezione del personale ha fatto due colloqui in due grosse aziende di revisione dei conti, e che entrambi le sembrano andati molto bene.
Il primo in una azienda in una città a noi adiacente, quindi comodo da raggiungere,  un centinaio di dipendenti, età media 30 anni, ambiente carino e che le ha fatto un'ottima impressione. Ricoprirebbe un ruolo impiegatizio di assistente alla direzione, il che non le dispiacerebbe affatto, ma solo per una sostituzione maternità, poi si vedrà. Il problema è che dopo due colloqui non sa ancora nulla, sta ancora spettando una risposta , nonostante l'azienda abbia dato all'agenzia un feedback molto positivo su di lei, facendo ben sperare.
Il secondo colloquio invece è presso una grossa e famosa multinazionale situata in centro a Milano, sempre nell'ambito della revisione dei conti. Le hanno fatto tre colloqui in una settimana e le hanno già proposto un contratto a tempo INDETERMINATO e un inquadramento ottimo, un commerciale al terzo livello. Deve dare una risposta entro lunedì. Una persona qualsiasi al suo posto sarebbe entusiastissima. Lei ovviamente no.

"è un ambiente grandissimo, pieno di formalità e di fighette in tailleur che ti guardano dall'alto al basso , i ragazzi poi dovresti vederli, tutti giovani e tutti vestiti come dei pinguini, giacca e cravatta e 24 ore, che tristezza, a quell'età dovrebbero girare con le sneakers e con i jeans a cavallo basso, è tutto così deprimente! E io dovrei fare avanti e indietro vestita di tutto punto tacchi e tailleur? a me che piace stare comoda! E poi io non ho certo voglia di fare la pendolare , ma ci pensi? Prendere il treno all'alba, poi due fermate di metropolitana (DUE!!) e poi la sera tornare e vedere che la tua giornata è già finita, no no no ma che vita è?"

Le faccio notare che avrebbe comunque la stazione dietro casa, andrebbe a prendere il treno a piedi e quindi non avrebbe più bisogno dell'auto, che sarebbe già un buon risparmio, e poi diamine, non sarebbe certo l'unica pendolare su questa terra! Da noi in quaranta minuti sei a Milano, e poi lei è sola, non ha un compagno nè figli, per un periodo può anche permettersi di fare gli orari che il nuovo impiego richiederebbe senza dover sacrificare tempo a una famiglia. Niente da fare, Choosy M. è decisa a rinunciare anche questa volta, preferirebbe di gran lunga l'impiego offertole nella città a noi vicina, ma se poi non si dovesse concretizzare?

Ha espresso queste sue perplessità anche alla responsabile dell'agenzia di selezione, la quale è rimasta basita , un sacco di gente ucciderebbe per un posto in un'azienda così prestigiosa , non dimentichiamo che lei ha tutti questi vantaggi perchè questi posti sono a disposizione per categorie protette, altrimenti non avrebbe tutte queste possibilità.
A questo punto ho deciso che quando si va sull'argomento lavoro io ascolto. Ascolto. Ascolto . Ascolto e BASTA. Non parlo più. 

Se aprissi la bocca andrebbe a finire che litigheremmo, ed è l'ultima cosa che voglio.

venerdì 12 aprile 2013

work in progress (post lagnoso...)

Sono in silenzio da un po'.
Io e la mia gravidanza.
La verità è che non la sto vivendo molto bene.

L'ho cercata ed è arrivata immediatamente, manco il tempo di rendercene conto e il test già segnava la doppia linea rosa. Una gran fortuna direi. Peccato che questo piccolino , che adoro già, per la carità, stia facendo indispettire molto la sua mamma. Non sei ancora nato e sei già una peste...eh.. eh...
No povero, pare che lui  (o lei) se la spassi benissimo mentre mi sta costringendo a letto da tre mesi e mezzo ormai. Comincio ad esserne stufa eh, giusto un pochino.
è dal 5 febbraio che sono a casa dal lavoro, ho cominciato immediatamente a stare male e ad avere nausee fortissime, vomito incoercibile e impossibilità sia nell'alimentarmi che nell'idratarmi. Correre in bagno ogni quarto d'ora , giorno e notte, in preda a coliche che manco mi fossi avvelenata...non è stato molto divertente.
Finchè una domenica pomeriggio ho pregato Rhett di portarmi all'ospedale se non voleva trovarmi morta da qualche parte.

CRONACA DEL MIO POMERIGGIO IN PS:

Preparo addirittura un borsone per un eventuale ricovero, che lascio per ogni evenienza nel baule della macchina.
Peccato che non mi chiamo Kate Middleton, e giunta al pronto soccorso ostetrico dell'ospedale della  mia città , (dove mi presento in preda alle coliche vomitando in un asciugamano, per dire le mie condizioni) vengo accolta in maniera alquanto singolare da due ostetriche, una vecchia e una giovane.  La vecchia (sì, una brutta vecchiaccia, perchè non te ne vai in pensione?) subito mi prende in giro dandomi della lagnona di turno, che è normale vomitare in gravidanza e io devo SOPPORTARE , e continuare a mangiare anche se rimetto subito dopo. Si chiede più volte cosa sia andata lì a fare...io non mi reggo in piedi ma avrei una voglia incoercibile di tirarle un pugno sulla faccia. Grazie a dio sbuffando sparisce e mi lascia alle amorevoli cure dell'ostetrica giovane, la quale continua a ribadire che le mie sono inutili lamentele, che lei ha vomitato per tutti e nove i mesi e non si è mai lagnata , che è ancora viva e vegeta ecc ecc
Fortunatamente vengo visitata da una giovane ginecologa che pare l'unica a comprendere il mio problema. Se non riesco nemmeno a bere la faccenda si fa PERICOLOSA , quindi dispone una terapia di ben due sacche di flebo, una fisiologica e una con farmaco antiemetico.
Mi dimetterà un'ora e mezza dopo con in mano una terapia composta da ben TRE, e dico TRE farmaci antiemetici diversi, alla faccia delle due ostetriche stronze.
La cura funziona nel senso che riduce gli episodi, ma non risolve la situazione.
Aggiungiamoci poi le considerazioni del mio medico di famiglia, un emerito idiota, che alla vista del referto rilasciatomi dal PS se ne esce con...ma come mai tutti questi farmaci? Un bel bicchierone di coca-cola o di acqua tonica e passa tutto!! 
Mi sono limitata a guardarlo, si sarebbe meritato un bel pugno in faccia anche lui, e non solo per questa uscita, purtroppo ne sta avendo molte e peggiora sempre di più.

Io ad oggi (15 settimane, metà del quarto mese) continuo comunque a soffrire di ipermesi, che si è calmata ma non è sparita del tutto. Riesco ad alimentarmi solo di the con i biscotti , ho perso 8 chili e ci sono giorni in cui mi sento talmente debole che non riesco ad alzarmi dal letto. Bello eh?
Confesso che i pensieri negativi mi hanno sfiorato più e più volte, per fortuna arrivano e se ne vanno subito, ma che fatica!
So che non lo sono ,ma io mi sento malata, di certo non sana, mi sento invalidata nel fare tutto, non riesco a combinare nulla di nulla!! Non sono riuscita nemmeno a presenziare alla laurea della mia sorellina!!
Passerà questa situazione? Migliorerà? Lo spero vivamente perchè non riuscirei proprio a tirare così il primo di ottobre...per fortuna ci siete voi a tenermi compagnia con i vostri blog!

venerdì 1 marzo 2013

TU-TUM TU-TUM TU-TUM

Quando l'ecografo ti permette di sentire il suo battito...
Quando lo vedi e si gira e si muove nello spazio a sua disposizione....
Quando uno dei suoi minuscoli braccini comincia a muoversi veloce, come per salutarti...

Non esiste emozione più grande.

Ciao amore mio piacere di conoscerti, ci vediamo a Ottobre.

lunedì 11 febbraio 2013

Choosy Maryland

Sono un po' preoccupata per Maryland.
Un anno e mezzo fa le fu diagnosticato il linfoma di Hodgkin, che ha però definitivamente sconfitto dopo sei mesi di terapie pesantissime.
Siccome le disgrazie non vengono mai sole, nel mentre anche la società aeroportuale per la quale lavorava è fallita lasciando tutti a casa in cassa integrazione. Soldi che purtroppo ancora nessuno ha visto. ha anche ricevuto l'idoneità per l'invalidità temporanea al 100 per cento. Avrebbe diritto ad una pensione ma...si sa...la burocrazia ha i suoi tempi e ancora non ha ricevuto nulla. A oggi Maryland è una cassaintegrata che non ha nessun tipo di reddito. Vive aspettando bonifici che non arrivano.
Abita sola nella vecchia casetta di sua nonna e non vuole tornare a casa dei suoi genitori. La capisco, anch'io dopo aver vissuto anni da sola troverei terrificante dover tornare indietro, soprattutto in una famiglia come la sua , per la carità bravissime persone ma con due genitori vecchio stampo, casa-chiesa e chiesa-casa  e quattro fratelli maschi ancora tutti a casa.
Di cosa sta vivendo Maryland? Di buoni fruttiferi postali che sta man mano sbloccando. Sta praticamente dando fondo a tutti i suoi risparmi in attesa dei fatidici bonifici che non arrivano.
Povera Maryland direte voi, così sfortunata!

Sfortunata dal punto di vista della salute sì,poveretta, con tutto quello che le è capitato. Dal punto di vista lavorativo invece...beh sfortunata  fino ad un certo punto.

Maryland ha 36 anni, certo è giovanissima , ma per il mondo del lavoro si è in un'età non facile per ricollocarsi , se poi consideriamo anche il periodo non molto florido...
Maryland ha cominciato a consultare le offerte di lavoro dedicate alle categorie protette e le si è aperto un mondo, ha scoperto che molto compagnie aeree cercano personale da inserire in queste categorie. Scrive, manda curriculum e viene chiamata per colloqui a cui spesso la accompagno. Vedendosi davanti una ragazza in piena salute e con un curriculum completo ed eccellente manda sempre in visibilio gli esaminatori e quasi sempre i colloqui si concludono con la diretta proposta di lavoro a cui Maryland si riserva di pensare qualche giorno prima della risposta definitiva . Risposta che si trasforma SEMPRE in un bel NO.
Perchè?
Cosa passa per la testa di Maryland?
Facciamo un passo indietro ed esaminiamo il suo curriculum :

  • Hostess di terra come me, abbiamo cominciato lo stesso anno . Aveva un ottimo contratto full time e a tempo indeterminato. Poi ha cominciato ad andare in crisi: "abbiamo una vita di merda, lavoriamo in un posto di merda, facciamo turni di merda, lavoriamo anche alle feste, di giorno di notte non si può! " Ad un certo punto l'azienda, nell'intento di liberarsi di un po' di personale, ha proposto incentivi economici per agevolare le dimissioni. Lei ne ha subito approfittato e ricordo ancora quel giorno, quando ci salutò guardandoci dall'alto al basso, come se noi rimasti lì fossimo una massa di sfigati. "Ciao! voi rimanete pure qui a fare una vita di merda e a farvi insultare dai passeggeri, io vado a lavorare nel mondo della moda , da domani sarò nell'open space di una famosa coppia di stilisti, vado a spaccare il mondo ciaooo!"
  • Impiegata  presso la casa di moda della famosa coppia di stilisti. Purtroppo l'esperienza dell'open space non si rivela l'esperienza fickissima che si aspettava. "Sono tutte colleghe puzzone e antipatiche, sono fighette e ti squadrano dall'alto in basso, sono tutte invidiose l'una dell'altra e molto arriviste, non ti aiutano perchè c'è troppa competizione, e poi io entro lì dentro alle otto del mattino e prima delle otto di sera non riesco a uscire!E non sono abituata a stare chiusa in un ufficio, mi sento soffocare"  . "L'aeroporto mi manca, ho fatto una cavolata, il dinamismo, voi colleghe .... mi mancate...."   Durata dell'esperienza: una settimana, neanche il tempo di ambientarsi...e se ne va.
  • Agente di sicurezza: rientra quindi in aeroporto, questa volta come guardia giurata, svolge un lavoro di controlli di sicurezza per le compagnie che lo richiedono, ispezioni, bonifiche, riconcilio bagagli ecc ecc.... lavora giorni e giorni di fila con turni massacranti e naturalmente sottopagata. Nel frattempo si fidanza col suo capo provocando le ire e le invidie dei suoi colleghi , che cominciano a farle una serie infinita di dispetti. Lavorare in un'atmosfera del genere è da esaurimento, resiste più di un anno poi, complice anche il declino della sua love story, si licenzia e manda tutti di nuovo a quel paese.
  • Supervisor per una società aeroportuale che effettua supervisione per conto di alcune compagnie aeree che non possono avere una rappresentanza diretta in aeroporto. in pratica fa di nuovo turni infiniti, anche di sedici ore e svolge una marea di mansioni, supervisiona il check in ,controlla le operazioni in piazzale, fa lavoro di biglietteria, tiene i contatti con gli altri scali e fa pure le statistiche su moduli excel che manda alla casa madre. Praticamente fa il lavoro del capo scalo e della sua equipe, tutto lei con tutte le responsabilità che comporta questo compito. Resiste un anno, dopodichè il contratto termina e non accetta il rinnovo propostole.
  • Impiegata presso il cargo city della nota compagnia di bandiera. Sempre turni h 24 , ma il lavoro è completamente diverso. "Non mi piace proprio, anche se il mio ufficio è affacciato direttamente sul piazzale aeroportuale, il mio lavoro non centra niente con l'aeroporto, è tutta logistica, movimentazione tir e merci, non mi piace, non è quello che volevo fare". Resiste per due stagioni, con un buon contratto e un buon inquadramento. Al termine della seconda stagionalità le viene offerto di firmare il contratto a tempo indeterminato. Non se la sente, non è il lavoro per lei e quindi non accetta il rinnovo.
  • Rappresentante di scalo di una famosa compagnia aerea americana, ottimo inquadramento contrattuale, ecco forse questa voce nel suo curriculum non è nemmeno citata, perchè in realtà non iniziò neppure. La compagnia aerea in realtà non navigava in buone acque, (infatti un anno dopo avrebbe chiuso lo scalo). Firmò il contratto, fece il corso di addestramento, le visite mediche ecc.      Il primo giorno di lavoro si sarebbe dovuta presentare alle sei del mattino. Telefonò la sera prima alle ore 22 per dire che non si sarebbe presentata, né l'indomani, né mai.
  • Agente rampa presso una società di handling che effettua servizi per una famosa compagnia aerea tedesca. Questo lavoro finalmente le piace molto, è quello che fa per lei, non è pagata come vorrebbe ma il dinamismo del lavoro su piazzale la ripaga . Finalmente ha trovato il suo lavoro e nulla la può fermare. Tranne una cosa, anzi due.
Quattro anni dopo i fatti sono noti, Maryland si ammala di linfoma e nel trattempo la società fallisce miseramente, non pagando nemmeno le casse integrazioni. 
In fondo al tunnel, però, si  intravede uno spiraglio di luce. 
Maryland guarisce ed ottiene l'invalidità al cento per cento, può così cercare lavoro nell'ambito delle categorie protette e le offerte , con sorpresa, sono davvero molte. Anche in ambito aeroportuale, ambiente dove ha accumulato ormai maggiore esperienza.
Ai colloqui, ai quali spesso la accompagno, gli esaminatori sono stupiti dal suo curriculum, ha praticamente ricoperto tutte le mansioni possibili in ambito aeroportuale, la sua formazione è completa e a loro non sembra vero di trovarsi davanti una persona praticamente sanissima (deve solo sottoporsi a dei controlli periodici) e già formata, non le deve essere spiegato nulla, ne sa più di tutti ormai.
Quindi riceve un sacco di proposte da compagnie che hanno bisogno urgentemente un rappresentante nuovo già formato. Ma le sue risposte , porca miseria, sono sempre...NO.

...quella compagnia mi vuole, mi ha offerto un contratto orrendo non mi muovo nemmeno da casa....
...sai mi ha richiamato di nuovo quella compagnia emergente, mi ha rialzato l'offerta, ora mi pagherebbero bene ma... non mi piacerebbe lavorare per loro...
...quella compagnia del sultano mi ha chiamato ma...sai con chi dovrei lavorare? con due antipatiche, non ci penso nemmeno...
... quella compagnia charter in espansione? non ci penso nemmeno! sono tutti voli charter, bello schifo!...
...no no, se devo tornare in aeroporto sarà solo per una compagnia straniera e col contratto che dico io!!...
...ora sto cercando di puntare le mire al di fuori dell'aeroporto, non so se vorrei tornarci, sarebbe bello lavorare nel mondo della moda!... (di nuovo?)

Ultimamente quando ci vediamo non vado nemmeno sul discorso, mi fa venire il nervoso!!! Con la situazione attuale hai persino un sacco di offerte di lavoro e tu che fai? Prima giochi al rialzo e poi rifiuti?
Mi viene voglia di urlartelo in faccia, ma non ci riesco e lo faccio qui:

MARYLAND!! DON'T BE SO CHOOSY!!!