Visualizzazione post con etichetta aeroporto. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta aeroporto. Mostra tutti i post

giovedì 17 settembre 2015

Piccolo sfogo

Aeroporto, mattina prestissimo.
Verso le 7, 30 in genere c'è una mezzora di calma e respiro dal traffico intensissimo che comincia già alle 4 e se ne approfitta  per fare colazione.
Sono al bar con due simpaticissimi colleghi e stiamo commentando l'ultima puntata di Pechino Express, ognuno tifa per la propria coppia, si ride e si scherza e ci si ricarica per affrontare le ore che restano del proprio turno lavorativo.
Arriva un gruppo di operai dello smistamento bagagli tra cui Ivan, un ragazzo che conosco da molti anni in quanto prima di lavorare lì era addetto in una catena di vendita surgelati a domicilio,e frequentava spesso casa nostra in quanto eravamo suoi affezionati clienti.
Ci si saluta, come stai , come va, come stanno le tue sorelle, la mamma ecc ecc , poi mi guarda con aria molto grave, e comincia un discorso davvero grigio.
"Come va, cosa si dice nel vostro reparto? La situazione è pesante lo sai, adesso vedremo a Ottobre chi ci privatizzerà, chi ci comprerà, dove finiremo, dicono che riproporranno gli incentivi per licenziarsi, mi sa che è il momento, che questa volta bisogna prendere e andarsene..." .
Io: "Ops, sto facendo tardi, guarda devo proprio andare a imbarcare un volo, anzi, guarda, oh come è tardi, vadooo!" 
E scappo via.
Basta. Basta.Basta.
Non sono uno struzzo, la conosco anche io la situazione, e non è così rosea. 
Ma basta, non VOGLIO circondarmi di gente così negativa, che non fa altro che lamentarsi e ricordarmi che siamo sempre sull'orlo del baratro. Non posso angosciarmi quotidianamente e logorarmi. Non posso vivere così male. Voglio  arrivare al lavoro con l'entusiasmo del primo giorno, col sorriso sulle labbra e godermi il lato bello della mia professione.Mi sono stufata del "cosa si dice da voi" "dicono  che faranno..." "dicono che succederà così..." dicono dicono poi succede sempre il contrario di quello che si dice.
BASTA.
Io voglio vivere serena.
La vostra spazzatura gettatela altrove.
Grazie.

giovedì 18 dicembre 2014

La ricollocazione di Rhett


Oggi Rhett va a firmare il contratto. I giochi sono fatti, e purtroppo non è assolutamente finita come speravamo.
Rhett sarà sì assorbito dalla grande azienda di gestione aeroportuale ma verrà inserito coattamente in un reparto che proprio non gli piace: sicurezza. E come se non bastasse gli verrà pure abbassato il livello. In pratica è stato bellamente demansionato.  Da agente rampa , mansione super autonoma di gestione di tutto ciò che succede sotto un aereo a semplice guardia giurata. Pensare che Rhett era anche istruttore, tanta era la sua esperienza. 
Sono due giorni che non parla e fissa il vuoto . Inutile dire che è amareggiato, deluso, si sente umiliato. Non è stato nemmeno messo in condizioni di scegliere, o opporsi. Altri hanno scelto per lui.
Il passaggio di società, il salvataggio dei dieci più anziani , la sistemazione coatta nei vari reparti, senza nemmeno essere interpellati, senza nemmeno guardare alla qualifica individuale! 
Cosa dobbiamo dire, passerà. Sentiamo poi in giro di amici che hanno perso il lavoro, la mobilità non arriva, mesi senza stipendio...noi siamo ancora fortunati, anche se fare il ragionamento di "pensare a chi sta peggio" non è giusto. Uno non può costruirsi un percorso professionale in tanti anni e con tanta fatica e poi di punto in bianco essere spostato come una pedina a fare la guardia giurata con una mansione di ben 4 (quattro!!) livelli inferiori. Non si può!

venerdì 12 dicembre 2014

movimenti tellurici

Che dire.
Facciamo un po' di polvere in questo blog , che ogni tanto accantono. 
Sto passando un periodo di cambiamenti in ambito lavorativo, sono in corso tuttora e ancora non abbiamo raggiunto l'agognato equilibrio.
Da Settembre a questa parte è un continuo divenire di piccoli e grandi scossoni. Come sapete la società per la quale lavoro è fallita e siamo stati assorbiti da un'altra. Le mansioni non sono cambiate, ma il contratto è peggiorativo, chevvelodicoaffà ,altrimenti il bello dove sarebbe. Ci hanno tolto un sacco di riposi e di ferie.Insomma lavoriamo di più per essere pagati di meno.Prima lavoravo tre giorni alla settimana a 8 ore, ora cinque giorni a settimana a 6 ore. In pratica sono sempre al lavoro , proprio ora che sono diventata mamma e la cosa mi irrita alquanto. Ho cambiato quindi anche giro di colleghi, siamo tanti, quasi 300 nel mio reparto e ci si conosce tutti, perchè prima o poi lavori assieme a tutti, ma ci sono quelli con cui lavori praticamente sempre , perchè hanno lo stesso giro di giorni , stessi turni, stessa rotazione e stesse compagnie per le quali si lavora. Ora ho cambiato giro, le carte si sono mischiate per tutti e molti da semplici colleghi e colleghe  si stanno trasformando in amicizie interessanti, vediamone il lato positivo va'!
In ogni reparto i dieci con anzianità aziendale più alta sono stati "salvati" e, anzichè firmare con la nuova società, saranno assorbiti da quella più grande (e si spera più sicura)  di gestione aeroportuale. Rhett è tra questi. Da Settembre, in base agli accordi , è in cassa integrazione a zero ore ed entro Gennaio verrà assunto. 
A oggi, 12 Dicembre, non si sa ancora in che reparto finirà, quale sarà la sua nuova mansione e soprattutto che turni avrà. Ansia pura.
Finora sono stata tranquilla perchè sapevo che a casa col Cippi c'era lui. Io ho potuto fare i miei turni tranquilla. Da Gennaio ci sarà da organizzarsi e il Cippi finirà dai nonni per qualche ora tutti i giorni. Speriamo si abitui perchè finora le rare volte che è successo ha pianto tutto-tutto-tutto il tempo.
Speriamo in bene!

domenica 15 giugno 2014

Un'estate roventissima. Collega pensaci bene!!

Al lavoro in questi giorni stanno succedendo cose abominevoli. Le preoccupazioni sono davvero tante e stavolta il rischio di perdere per davvero il posto si è fatto sentire eccome.  Se poi sommiamo il fatto che sia io che Rhett lavoriamo nello stesso posto e siamo nella stessa situazione, ecco la preoccupazione diventa tranquillamente PANICO. 

La faccio brevissima:  la società di handling per la quale lavoriamo fallirà  il giorno 30 Giugno  a causa di una sostanziosa multa commissionata dalla Commissione Europea. Una cifra inimmaginabile e quindi assolutamente non sostenibile.Ci sarà la possibilità, non per tutti però, di essere riassunti in una nuova società,anche se  in pratica è la stessa che cambia solo ragione sociale. Stessi dirigenti, stessi addetti, stesse mansioni, stessi contratti sottoscritti con le stesse compagnie aeree. Ma vuoi che non si perda occasione per ritoccare al ribasso i nostri contratti?? Mai farsi mancare un' opportunità del genere! In questi giorni infuocatissimi, e non solo dal punto di vista metereologico, i colpi di scena si susseguono a ritmi insostenibili per le nostre coronarie e al momento non si è ancora giunti ad un accordo. Mancano solo 15 giorni, c'è tempoooo!! 

Seguiranno aggiornamenti.

Un'altra faccenda che mi ha sconvolto è la seguente: 
Avendo la nuova società dichiarato ben 300 esuberi (e siamo sempre qui...esuberi de che? le compagnie sono le stesse già così siamo in pochi  voglio vedere con meno personale che succede....), è stata promossa dall'azienda una campagna di incentivazione all'esodo , invitando i propri dipendenti  a licenziarsi offrendo uno, due o tre anni di mobilità e una cifra di buonuscita pari a 28 mensilità lorde. Un bel gruzzoletto da potersi mettere da parte ma che nè io nè Rhett abbiamo considerato: alla nostra età rimanere senza lavoro sarebbe drammatico, con la casa appena comprata, un mutuo vita -natural -durante e un bimbo di nove mesi. 
A sorpresa invece, e soprattutto nel mio reparto, una valanga di colleghi si è precipitata a firmare il licenziamento. Talmente tanti che ben presto si è raggiunto il numero di 300 persone (85 solo nel mio reparto!!) e moltissimi sono rimasti a bocca asciutta, senza la possibilità di poter usufruire dell'incentivo.

Io e i pochi altri colleghi rimasti siamo davvero perplessi. L'azienda si è resa conto  che dal primo Luglio non ci sarà più il numero minimo sufficiente per servire tutte le compagnie aeree e in questi giorni stanno formando tramite corsi una marea di ragazzi nuovi provenienti da un'agenzia interinale. 
Già mi vedo , il primo Luglio con il volume di traffico tipico della stagione e l'aeroporto invaso da lavoratori interinali digiuni di tutto. 
Se dovrete prendere un aereo  da un aeroporto lombardo nei mesi di Luglio e Agosto...ehm...ecco, portate con voi  tanta pazienza, al 90 per cento vi troverete davanti un giovane che deve ancora capire dove sta lavorando oppure se vi va male un'isterica che non sa più dove sbattere la testa , ecco quella  potrei essere io.

Dicevo che mi ha sconvolto il fatto che tanti colleghi, tra i quali ci sono molte colleghe/amiche, se ne andranno. Auguro loro tutto il bene , ma il fatto mi rattrista e mi preoccupa molto.

Qui lo dico e qui lo nego: secondo me moltissimi hanno fatto una cavolata. Una gran cavolata.
La maggior parte ha tra i 35 e i 55 anni, qualcuno laureato, quasi tutti con famiglia e figli a carico. Solo un paio hanno un lavoro sicuro che li aspetta fuori di lì, il resto no e si diletta in ragionamenti da lasciare a bocca aperta.   Le frasi che vanno per la maggiore sono:

"Me ne vado perchè non ce la faccio più , questo posto mi ha esaurito , non ci voglio rimanere un minuto di più, troverò sicuramente di meglio"
Forse non hai ben chiara la situazione lavorativa al di fuori di qui, cosa pensi di trovare? Non trovano niente i giovani laureati e dove vorresti andare tu alla tua età?E pensi di trovare un lavoro migliore e soprattutto a tempo indeterminato? Ti faccio i miei migliori auguri.
"Me ne vado, anzi ce ne andiamo sia io che mio marito, non ce la facciamo più a stare qui dentro, troveremo altro" Cioè fammi capire ve ne state andando tutti e due? Ehm...bravi
"Certo che ho firmato, vuoi mettere? Io 50.000 euro sul conto non li ho mai avuti"  hai incontrato il gatto e la volpe per caso? ma lo sai che i soldi non si autoriproducono?
"Voglio aprire un bar sulla spiaggia a Tenerife" Verrò volentieri a trovarti.
"Ora posso iscrivermi al master che ho sempre sognato e già che ci sono mi pago la macchina nuova" Li hai già finiti prima di prenderli.
"Voglio andarmene via, non ne posso più di lavorare su turni, domani sera c'è la recita di mia figlia e io non posso andare a vederla perchè non mi cambiano il turno!!" Cara, hai tutta la mia comprensione , davvero, ma pensa che ti stai l-i-c-e-n-z-i-a-n-d-o , pensaci bene!
"Lo prendo come un segno del destino, se devo cambiare vita questo è il momento! "    Bene, e che vita farai? "Non lo so!" Ah beh.

Niente da fare , il primo Luglio 300 persone ingrosseranno le fila dei disoccupati italiani, e altrettante saranno immusonite e arrabbiate per non aver avuto la possibilità di farlo. Valli a capire.

Quel che so io è che il 1 Luglio, se mai sarò assunta nella nuova società, mi ritroverò con tanti cari colleghi in meno, gente in gamba che si è stufata di essere sfruttata e trattata peggio di un numero di cui disfarsi.
E ho tanta tristezza nel cuore.


giovedì 27 marzo 2014

è un po' che non ti vedo !

Il momento è giunto. Prima o poi doveva arrivare. Era inevitabile.

Il mio rientro al lavoro.

Domenica 16 marzo , dopo un anno di assenza, sono rientrata al lavoro.

Ero in ansia, vero che avrei avuto a disposizione due giorni di affiancamento, ma rientrare in quel vortice di voli-accettazioni veloci-fai in fretta che il volo chiude-adrenalina a mille-corri di qua corri di là mi impensieriva, non ero più abituata.
E poi stavolta il pensiero fisso era a LUI, il mio Cippi, che avevo lasciato a casa.
Fortunatamente per ora io e Rhett tentiamo di fare turni più opposti possibili, in modo che il Cippi stia con uno o con l'altro, evitando di sovraccaricare mia madre. Purtroppo non è sempre possibile e il piccolino a volte deve essere affidato , per una o due ore , alla mia famiglia.
Per me ovviamente non esistono mani più sicure, mia madre non ha praticamente mai smesso di curare bambini, appena è cresciuta la mia ultima sorella è arrivata la nipotina, quindi il giro non si è mai interrotto. 
Il problema è che il piccolo è ancora molto attaccato a me e la prima volta che ho dovuto a lasciarlo a mia mamma per quattro ore ha pianto per un'ora di fila. Finchè si è trattato di giocare o mangiare nessun problema, ma quando è arrivato il momento della nanna è andato in crisi. E io con lui . Penso però che le difficoltà di inserimento ci siano per tutti i bimbi. E quindi prima o poi si abituerà. Spero.

Ma veniamo al mio rientro.
Premessa: lì dentro siamo in tanti, anche nello stesso reparto siamo tanti colleghi, giriamo su turni di 24 ore e 7 giorni su 7, con contratti diversi , chi lavora 4 ore, chi 6 , chi 8. Chi part time orizzontale e chi , come me, verticale, ovvero 3 giorni fissi a 8 ore. Chi ha turni fissi di mattina, chi di sera e chi invece gira a rotazioni alterne, mattine e pomeriggi. Chi sta sempre al terminal 1 e chi sempre al terminal 2, e chi, la maggior parte, lavora un po' di qua e un po' di là.
Quindi è evidente che ci sono colleghi che vedo più spesso e altri che vedo solo quando "girano" in una turnazione a me favorevole. Ovvero devono coincidere  lo stesso giorno, la stessa fascia oraria e lo stesso terminal. Ci sono quindi colleghi che vedo poco.Possono passare mesi prima che ci si incroci di nuovo. Capita quindi che non ci si accorga subito dell'assenza di una persona. Spesso dopo mesi e mesi ci si rende conto che da un bel po' non si vede più un collega. E si comincia a chiedere in giro: "Maaaaa.....è un po' che non vedo più Tizio...."  "Ma come non lo sai? è a casa in infortunio/malattia /cassa integrazione /maternità/ha cambiato reparto/si è licenziato 6 mesi fa!!!" "Ah davvero?"
Nello specifico alcuni colleghi non si sono mai accorti che io sono stata assente ben un anno. Pochi per fortuna. Il problema è che questi pochi erano in turno tutti concentrati nel pomeriggio di domenica 16 marzo.
Quando la sottoscritta Scarlett ha fatto il suo timido esordio in reparto , con un sentimento misto tra il timore e il magone , non se l'è cagata nessuno. 
Che dire? è stato triste, nessuna faccia amica, le colleghe con cui ho rapporti di amicizia erano in ferie o di riposo o in permesso festivo. è periodo di grandi ferie, la dirigenza ha deciso di far smaltire le ferie in eccesso e molta gente è a casa. Quindi mi sono ritrovata in turno con colleghi che mi biascicavano un ciao poco convinto come se mi avessero visto un'ora prima. 
Decido di  assistere a un imbarco, molte procedure sono cambiate e vorrei aggiornarmi . Due  colleghi  mi vedono arrivare e " Che ci fai qui anche tu? Non dovremmo essere solo in due qui? Come mai siamo in tre?"  "Veramente sarei in affiancamento" "In affiancamento??? TU? E perchè mai?"  "Rientro oggi dalla maternità, è un anno che sono a casa." "Ah davvero?" "Sì".
Vado a vedere un check in. Una collega mi fissa. "hai cambiato colore di capelli? è un po' che non ti vedo...!"
Sono tornata  a casa con più magone di prima. Chi me l'ha fatto fare di rientrare? 

Fortunatamente dal giorno dopo tutto è cambiato. Ho incontrato un sacco di colleghe che mi sono corse  incontro, baci, abbracci, bentornata, sei dimagrita (ebbene sììììììì !!!! ) com'è il bimbo, fa vedere le foto, è bravo?dorme? mangia? fa la cacca?   
Ecco il bello di avere tanti colleghi che non girano tutti allo stesso modo è che ogni giorno ne incontri di diversi e ogni giorno è tutto un baci, abbracci, bentornata, sei dimagrita, com'è il bimbo, fa vedere le foto, è bravo? dorme? mangia? fa la cacca? 
E molti devo vederne ancora. è tutta una festa e sono contenta che sia così.è il lato bello del mio lavoro. 
E non credevo a chi mi diceva: "Vedrai, ti farà bene rientrare al lavoro, parlare coi colleghi, svagarti un po',uscire dalla routine mamma-bimbo!" Devo ricredermi. Pur adorando stare a casa col piccolo, ho sinceramente apprezzato il fatto di dovermene distaccare qualche ora , è una vera boccata d'ossigeno, posso parlare e muovermi tranquilla senza dover tenere continuamente 8 chili  di anguilla in braccio , che non vuole stare nella sua sdraietta nè nel suo lettino ma che vive in simbiosi con me. 
Fortuna che esistono i congedi per allattamento, così l'orario è ridotto e il turno passa in fretta per correre a casa e riabbracciare il mio Cippi!!!!!

lunedì 11 febbraio 2013

Choosy Maryland

Sono un po' preoccupata per Maryland.
Un anno e mezzo fa le fu diagnosticato il linfoma di Hodgkin, che ha però definitivamente sconfitto dopo sei mesi di terapie pesantissime.
Siccome le disgrazie non vengono mai sole, nel mentre anche la società aeroportuale per la quale lavorava è fallita lasciando tutti a casa in cassa integrazione. Soldi che purtroppo ancora nessuno ha visto. ha anche ricevuto l'idoneità per l'invalidità temporanea al 100 per cento. Avrebbe diritto ad una pensione ma...si sa...la burocrazia ha i suoi tempi e ancora non ha ricevuto nulla. A oggi Maryland è una cassaintegrata che non ha nessun tipo di reddito. Vive aspettando bonifici che non arrivano.
Abita sola nella vecchia casetta di sua nonna e non vuole tornare a casa dei suoi genitori. La capisco, anch'io dopo aver vissuto anni da sola troverei terrificante dover tornare indietro, soprattutto in una famiglia come la sua , per la carità bravissime persone ma con due genitori vecchio stampo, casa-chiesa e chiesa-casa  e quattro fratelli maschi ancora tutti a casa.
Di cosa sta vivendo Maryland? Di buoni fruttiferi postali che sta man mano sbloccando. Sta praticamente dando fondo a tutti i suoi risparmi in attesa dei fatidici bonifici che non arrivano.
Povera Maryland direte voi, così sfortunata!

Sfortunata dal punto di vista della salute sì,poveretta, con tutto quello che le è capitato. Dal punto di vista lavorativo invece...beh sfortunata  fino ad un certo punto.

Maryland ha 36 anni, certo è giovanissima , ma per il mondo del lavoro si è in un'età non facile per ricollocarsi , se poi consideriamo anche il periodo non molto florido...
Maryland ha cominciato a consultare le offerte di lavoro dedicate alle categorie protette e le si è aperto un mondo, ha scoperto che molto compagnie aeree cercano personale da inserire in queste categorie. Scrive, manda curriculum e viene chiamata per colloqui a cui spesso la accompagno. Vedendosi davanti una ragazza in piena salute e con un curriculum completo ed eccellente manda sempre in visibilio gli esaminatori e quasi sempre i colloqui si concludono con la diretta proposta di lavoro a cui Maryland si riserva di pensare qualche giorno prima della risposta definitiva . Risposta che si trasforma SEMPRE in un bel NO.
Perchè?
Cosa passa per la testa di Maryland?
Facciamo un passo indietro ed esaminiamo il suo curriculum :

  • Hostess di terra come me, abbiamo cominciato lo stesso anno . Aveva un ottimo contratto full time e a tempo indeterminato. Poi ha cominciato ad andare in crisi: "abbiamo una vita di merda, lavoriamo in un posto di merda, facciamo turni di merda, lavoriamo anche alle feste, di giorno di notte non si può! " Ad un certo punto l'azienda, nell'intento di liberarsi di un po' di personale, ha proposto incentivi economici per agevolare le dimissioni. Lei ne ha subito approfittato e ricordo ancora quel giorno, quando ci salutò guardandoci dall'alto al basso, come se noi rimasti lì fossimo una massa di sfigati. "Ciao! voi rimanete pure qui a fare una vita di merda e a farvi insultare dai passeggeri, io vado a lavorare nel mondo della moda , da domani sarò nell'open space di una famosa coppia di stilisti, vado a spaccare il mondo ciaooo!"
  • Impiegata  presso la casa di moda della famosa coppia di stilisti. Purtroppo l'esperienza dell'open space non si rivela l'esperienza fickissima che si aspettava. "Sono tutte colleghe puzzone e antipatiche, sono fighette e ti squadrano dall'alto in basso, sono tutte invidiose l'una dell'altra e molto arriviste, non ti aiutano perchè c'è troppa competizione, e poi io entro lì dentro alle otto del mattino e prima delle otto di sera non riesco a uscire!E non sono abituata a stare chiusa in un ufficio, mi sento soffocare"  . "L'aeroporto mi manca, ho fatto una cavolata, il dinamismo, voi colleghe .... mi mancate...."   Durata dell'esperienza: una settimana, neanche il tempo di ambientarsi...e se ne va.
  • Agente di sicurezza: rientra quindi in aeroporto, questa volta come guardia giurata, svolge un lavoro di controlli di sicurezza per le compagnie che lo richiedono, ispezioni, bonifiche, riconcilio bagagli ecc ecc.... lavora giorni e giorni di fila con turni massacranti e naturalmente sottopagata. Nel frattempo si fidanza col suo capo provocando le ire e le invidie dei suoi colleghi , che cominciano a farle una serie infinita di dispetti. Lavorare in un'atmosfera del genere è da esaurimento, resiste più di un anno poi, complice anche il declino della sua love story, si licenzia e manda tutti di nuovo a quel paese.
  • Supervisor per una società aeroportuale che effettua supervisione per conto di alcune compagnie aeree che non possono avere una rappresentanza diretta in aeroporto. in pratica fa di nuovo turni infiniti, anche di sedici ore e svolge una marea di mansioni, supervisiona il check in ,controlla le operazioni in piazzale, fa lavoro di biglietteria, tiene i contatti con gli altri scali e fa pure le statistiche su moduli excel che manda alla casa madre. Praticamente fa il lavoro del capo scalo e della sua equipe, tutto lei con tutte le responsabilità che comporta questo compito. Resiste un anno, dopodichè il contratto termina e non accetta il rinnovo propostole.
  • Impiegata presso il cargo city della nota compagnia di bandiera. Sempre turni h 24 , ma il lavoro è completamente diverso. "Non mi piace proprio, anche se il mio ufficio è affacciato direttamente sul piazzale aeroportuale, il mio lavoro non centra niente con l'aeroporto, è tutta logistica, movimentazione tir e merci, non mi piace, non è quello che volevo fare". Resiste per due stagioni, con un buon contratto e un buon inquadramento. Al termine della seconda stagionalità le viene offerto di firmare il contratto a tempo indeterminato. Non se la sente, non è il lavoro per lei e quindi non accetta il rinnovo.
  • Rappresentante di scalo di una famosa compagnia aerea americana, ottimo inquadramento contrattuale, ecco forse questa voce nel suo curriculum non è nemmeno citata, perchè in realtà non iniziò neppure. La compagnia aerea in realtà non navigava in buone acque, (infatti un anno dopo avrebbe chiuso lo scalo). Firmò il contratto, fece il corso di addestramento, le visite mediche ecc.      Il primo giorno di lavoro si sarebbe dovuta presentare alle sei del mattino. Telefonò la sera prima alle ore 22 per dire che non si sarebbe presentata, né l'indomani, né mai.
  • Agente rampa presso una società di handling che effettua servizi per una famosa compagnia aerea tedesca. Questo lavoro finalmente le piace molto, è quello che fa per lei, non è pagata come vorrebbe ma il dinamismo del lavoro su piazzale la ripaga . Finalmente ha trovato il suo lavoro e nulla la può fermare. Tranne una cosa, anzi due.
Quattro anni dopo i fatti sono noti, Maryland si ammala di linfoma e nel trattempo la società fallisce miseramente, non pagando nemmeno le casse integrazioni. 
In fondo al tunnel, però, si  intravede uno spiraglio di luce. 
Maryland guarisce ed ottiene l'invalidità al cento per cento, può così cercare lavoro nell'ambito delle categorie protette e le offerte , con sorpresa, sono davvero molte. Anche in ambito aeroportuale, ambiente dove ha accumulato ormai maggiore esperienza.
Ai colloqui, ai quali spesso la accompagno, gli esaminatori sono stupiti dal suo curriculum, ha praticamente ricoperto tutte le mansioni possibili in ambito aeroportuale, la sua formazione è completa e a loro non sembra vero di trovarsi davanti una persona praticamente sanissima (deve solo sottoporsi a dei controlli periodici) e già formata, non le deve essere spiegato nulla, ne sa più di tutti ormai.
Quindi riceve un sacco di proposte da compagnie che hanno bisogno urgentemente un rappresentante nuovo già formato. Ma le sue risposte , porca miseria, sono sempre...NO.

...quella compagnia mi vuole, mi ha offerto un contratto orrendo non mi muovo nemmeno da casa....
...sai mi ha richiamato di nuovo quella compagnia emergente, mi ha rialzato l'offerta, ora mi pagherebbero bene ma... non mi piacerebbe lavorare per loro...
...quella compagnia del sultano mi ha chiamato ma...sai con chi dovrei lavorare? con due antipatiche, non ci penso nemmeno...
... quella compagnia charter in espansione? non ci penso nemmeno! sono tutti voli charter, bello schifo!...
...no no, se devo tornare in aeroporto sarà solo per una compagnia straniera e col contratto che dico io!!...
...ora sto cercando di puntare le mire al di fuori dell'aeroporto, non so se vorrei tornarci, sarebbe bello lavorare nel mondo della moda!... (di nuovo?)

Ultimamente quando ci vediamo non vado nemmeno sul discorso, mi fa venire il nervoso!!! Con la situazione attuale hai persino un sacco di offerte di lavoro e tu che fai? Prima giochi al rialzo e poi rifiuti?
Mi viene voglia di urlartelo in faccia, ma non ci riesco e lo faccio qui:

MARYLAND!! DON'T BE SO CHOOSY!!!


sabato 8 dicembre 2012

basta non dirlo!

Collega Princess,  (detta così perchè è carina,  ha un nome da principessa e si atteggia pure da tale) è fidanzata con un poliziotto, vestito da rambo ma con la faccia da buono. Entrambi lavorano in aeroporto.
Collega FrangiaNera è fidanzata con Bananone (detto così perchè veramente ha la schiena curva e la pancia in dentro e sembra una banana...) un ragazzo che lavora per una società che fa supervisione per conto di alcune compagnie aeree. Entrambi lavorano in aeroporto.
Tutti e quattro lavorano in aeroporto.

Collega FrangiaNera è a casa in maternità. Aspetta una bimba. Tutti felici. Tutti contenti.

Un giorno Collega Princess riceve una telefonata sul cellulare. 
"Ciao Princess, sono Bananone, mi sono fatto dare il tuo numero di cell da Collega  Tizia..."
"Ah, sì dimmi"
"senti volevo dirti...ehm..cioè chiederti..."
"Cosa?"
"Non è che vorresti uscire con me?"
"..."
"Ehm..."
"Scusa Bananone? Ho capito male?"
"No, mi piaci e vorrei uscire con te"
"Scusa Bananone, forse non ti è molto chiaro, io sono fidanzata con RamboBuono e tu aspetti una bimba da FrangiaNera!"
"Lo so... e va beh...che problema c'è...BASTA NON DIRGLIELO!!"