giovedì 17 settembre 2015

Piccolo sfogo

Aeroporto, mattina prestissimo.
Verso le 7, 30 in genere c'è una mezzora di calma e respiro dal traffico intensissimo che comincia già alle 4 e se ne approfitta  per fare colazione.
Sono al bar con due simpaticissimi colleghi e stiamo commentando l'ultima puntata di Pechino Express, ognuno tifa per la propria coppia, si ride e si scherza e ci si ricarica per affrontare le ore che restano del proprio turno lavorativo.
Arriva un gruppo di operai dello smistamento bagagli tra cui Ivan, un ragazzo che conosco da molti anni in quanto prima di lavorare lì era addetto in una catena di vendita surgelati a domicilio,e frequentava spesso casa nostra in quanto eravamo suoi affezionati clienti.
Ci si saluta, come stai , come va, come stanno le tue sorelle, la mamma ecc ecc , poi mi guarda con aria molto grave, e comincia un discorso davvero grigio.
"Come va, cosa si dice nel vostro reparto? La situazione è pesante lo sai, adesso vedremo a Ottobre chi ci privatizzerà, chi ci comprerà, dove finiremo, dicono che riproporranno gli incentivi per licenziarsi, mi sa che è il momento, che questa volta bisogna prendere e andarsene..." .
Io: "Ops, sto facendo tardi, guarda devo proprio andare a imbarcare un volo, anzi, guarda, oh come è tardi, vadooo!" 
E scappo via.
Basta. Basta.Basta.
Non sono uno struzzo, la conosco anche io la situazione, e non è così rosea. 
Ma basta, non VOGLIO circondarmi di gente così negativa, che non fa altro che lamentarsi e ricordarmi che siamo sempre sull'orlo del baratro. Non posso angosciarmi quotidianamente e logorarmi. Non posso vivere così male. Voglio  arrivare al lavoro con l'entusiasmo del primo giorno, col sorriso sulle labbra e godermi il lato bello della mia professione.Mi sono stufata del "cosa si dice da voi" "dicono  che faranno..." "dicono che succederà così..." dicono dicono poi succede sempre il contrario di quello che si dice.
BASTA.
Io voglio vivere serena.
La vostra spazzatura gettatela altrove.
Grazie.

mercoledì 26 agosto 2015

Recensioni hotel (ovvero la gente stanno male)

Questi giorni di vacanza mi hanno portato a fare una bella riflessione: le recensioni online di hotel, ristoranti  e affini .Chi si nasconde dietro?
Stavo visitando il sito principe delle recensioni, posso fare nomi? Ma sì facciamoli, tanto è ovvio che sto parlando di Trip Advisor. 
Non ho mai lasciato personalmente recensioni, e non sono nemmeno una TA addicted, al contrario di mia sorella, grande recensore e assolutamente consultatrice compulsiva del sito. 
Dato che  in questo giorni mia sorella è in vacanza ospite di un hotel in Romagna che le ho consigliato io (e infatti si sta trovando benissimo hi hi ), mi è venuta voglia di fare capolino su Trip Advisor e vedere cosa ne pensa la maggioranza dei vacanzieri che vi ha soggiornato. 
Come immaginavo, il 99 per cento delle recensioni è positivissimo, effettivamente è un hotel 3 stelle con un ottimo rapporto qualità/prezzo , posizione comodissima, pulitissimo, ottimo cibo e  personale davvero disponibile e cordiale. Cosa posso chiedere di più? Non vedo l'ora di tornarci!
Non manca qualcuno che sottolinea le pochissime pecche , ma si tratta più che altro di considerazioni soggettive , qualcuno a cui disturba il fatto che pranzo e cena siano a buffet e che sia necessario "alzarsi per servirsi" e qualcun altro che lamenta il fatto che il buffet presenti una scelta limitata, evidentemente per qualcuno avere  a disposizione tre primi , due secondi più un piatto freddo più verdure di tutti i tipi , dolci e frutta è poco, che ci vuoi fà...
Qualcun altro segnalava la delusione per il servizio animazione nella saletta riservata, insomma, "non accendevano mai il televisore!"  si sa che i bambini in vacanza amano essere parcheggiati tutto il giorno davanti alla tele, e soprattutto "non accendevano mai la radio! I bambini amano la musica peccato che non lo capiscano!"   avrei voluto rispondere "scusa ma tu dov'eri?Se ci stordivano tutto il giorno con la baby-dance!"
Insomma si evinceva che alcune erano pretese davvero assurde, da gente che chissà dove vive o del calibro "sì è un bell'hotel a tre stelle , peccato non abbia servizi da cinque stelle superior" 
.
Faccio scorrere un po' la pagina, le recensioni dopo un po' sono tutte uguali e vado a vedere chi vi ha soggiornato nel periodo in cui ci sono stata anche io, per vedere se riconosco qualcuno. Ci sono stata per ben  due settimane e c'è stato un bell' andirivieni.
E lì ,LA SORPRESA. 
Marito e moglie, veneti, due recensioni differenti ma dal medesimo contenuto. Guardo le foto, me li ricordo bene perchè hanno due bimbi, uno di sei e una che ha l'età del mio Cippi, anche loro come noi sequestrati dai loro figli e costretti a passare gran parte delle ore pasti nella saletta dell'animazione bimbi, storditi dai giochi, dalle urla e dalla baby dance. 
Che dire, mi sembravano una famiglia normale, anzi lui con una faccia persino da bamboccio, che giocava di buon grado coi suoi figli nella saletta e lei una mamma dolce e premurosa.
E INVECE...... l'apparenza inganna, caspita se inganna! 
Entrambi scrivono due diaboliche recensioni, in cui non andava bene assolutamente NULLA secondo loro , elencando una sequela di ...scemate a parere mio, quasi a trovare forzatamente il lato negativo di qualcosa.
Siccome ho soggiornato nello stesso periodo, posso tranquillamente confutare.
Lamentele tipo "la cucina era poco raffinata e disorganizzata , se arrivavo presto non trovavo ancora il dolce, e a volte il secondo di pesce era finito" . Assicuro  sarà capitato una volta che il pesce era finito, e poi ricordo che con la scusa che la bimba era piccola (beh c'erano altri bimbi, tra cui il mio, molto più piccoli)  loro avevano il permesso straordinario di sedersi a tavola prima dell'apertura della sala, ovvio che non fossero pronti!!!
Poco raffinata poi? Ecco, appunto, perchè non vai in un 5 stelle superior? Lì forse troverai il tocco di uno chef stellato.
Trovavano INAMMISSIBILE che i tovaglioli fossero stirati ancora umidi (eh?? mai notato) , che le ciotole fossero sporche (mai vista una ciotola sporca) , che il cuoco servisse le pietanze sudando (mai notato) , che gli asciugamani in camera odorassero di sigaretta (mai sentito un tale odore, anzi ero pure stupita che ce le cambiassero tutti i giorni, anche quelle non usate) , che ci fossero le scale per accedere all'hotel (ehm, quello ha dato fastidio anche a me, confesso, con un passeggino non è proprio comodo) e che le verdure andate a male venissero rEciclate (sì reciclate con la E) nella pappa dei bambini (ma tu cosa ne sai? te lo ha confessato il cuoco?quello che sudava magari?). Insomma una sequela di stronzate per la maggior parte false , nulla di positivo, solo per il gusto di gettare fango su un hotel gestito da personale a mio avviso stupendo. 
Memorabile la risposta del direttore, che svela un inquietante retroscena: 

"Gentili signori (nomi e cognomi per esteso) , potete scriverne anche dieci di recensioni così negative, ciò non scalfirà la nostra quarantennale reputazione , evidente inoltre dalla gran quantità di recensioni positive ivi presenti, ed è perfettamente inutile che ci facciate pervenire una richiesta da parte del Vostro avvocato (nome e cognome) con la richiesta di 1000 euro da parte nostra per cancellare i Vostri commenti negativi, si tratta solo di una prova inconfutabile del Vostro tentativo di estorsione , e come tale Vi informo che abbiamo già provveduto a procedere per vie legali.
Nella nostra gestione nulla cambierà ma cambia sicuramente la Vostra dignità.
Questo tentativo di estorsione di denaro non ci tocca minimamente ma deve mettere in allarme sicuramente questo mezzo di comunicazione che dato in mano a persone come voi diventa veramente pericoloso e fuorviante.
 Cordialmente
Hotel"


martedì 30 dicembre 2014

Bilancio Post Natale

No no, tranquilli, non è un post serio. 
I bilanci seri li faremo più avanti. Questo è un post veramente molto ma molto materiale.
Com'è andato il Natale? Come stanno passando queste feste? Le mie direi benone. Quest'anno per una combinazione astrale che non si ripeterà mai più  Rhett ed io siamo a casa dal 24 dicembre al 5 gennaio. Rhett ricomincerà a lavorare il 7 Gennaio mentre io riprenderò servizio il 6.
Mi ero ripromessa di fare grandissime pulizie. Finora mi sono limitata a svuotare due pensili della cucina. Fine del lavoro. Purtroppo non riesco a fare molto col Cippi perennemente in mezzo, inoltre ne sto approfittando per riposare , e mi accorgo solo ora quanto ne avessi bisogno. Prima lavoravo solo tre giorni alla settimana e praticamente non me ne accorgevo, ora tutti i giorni e la differenza si sente, eccome se si sente.
Dai dai facciamo i bilanci, di che cosa? Ma dei regali di Natale no?
Devo dire che si va ad anni alterni, un anno ricevo regali carinissimi, l'anno dopo cagate pazzesche. Ecco, questo è stato l'anno di queste ultime. Va beh ma l'importante è il pensiero. Quando c'è.
A proposito di pensieri, Collega Princess, anzi ExCollega Princess, reduce da un viaggio a Londra , mi ha portato un piccolo cadeau: un magnete comprato al museo di Dickens, recitante la seguente frase: "Accidents will occur in the best regulated families". L'ho attaccato alla cappa a far compagnia agli altri magneti ma l'occhio continua  a cadere lì, su quella frase dal presagio così oscuro. Mi inquieta . Credo che la staccherò e finirà nel fondo di un cassetto.
Mia mamma ci ha dato una mancia per comprarci il forno a microonde. Quando dico che non ho il microonde vengo accolta da cori di incredulità e presa per una amish. Pare sia inconcepibile al giorno d'oggi non averne uno. 
Oggi siamo andati a comprarcelo, ne abbiamo preso uno carino e con  molte funzioni .
Lo abbiamo sistemato dove già ai tempi il mobiliere ci aveva consigliato di metterlo. Peccato che al momento giaccia lì, immobile, e non mi abbia ancora colto l'entusiasmo compulsivo da oggetto nuovo. Mi sono letta il libretto delle istruzioni e ho provato a farvi bollire una tazza di acqua. Funzionare funziona. Ho paura però di non sapere che farmene.Chi lo sa se prima o poi scoppierà l'amore. Nel frattempo continuo a guardarlo come ad un oggetto estraneo alla mia cucina. 
Da tempo Rhett continuava a chiedermi cosa volessi per Natale . Alla mia risposta "nulla", si sottintendeva "Nulla di specifico, ma vai a cercarmi qualcosa e sorprendimi".
In conclusione, qual è stato il regalo di Rhett ? Nulla, appunto. Non gliel'ho ancora rinfacciato, ma prossimamente state sicuri che ..........
Il meglio di sè lo hanno dato anche i miei cognati. I loro bambini hanno scritto la lettera a Gesù Bambino (guai a dire Babbo Natale, proibito!) ,dettagliatissima. Nel fare i regali abbiamo dovuto attenerci scrupolosissimamente alla letterina , cercando proprio quei giochi, quei palloni di quella marca , guai a sbagliare perchè "...sai, la richiesta è stata specifica" ah beh. 
"E noi cosa prendiamo al Cippi?" Insisteva mia cognata. "Guarda il Cippi ha 15 mesi, grazie a dio ancora non sa cosa sono regali, gesù bambini e babbi natale, quindi vedi tu, fagli quello che vuoi "
Non so, questa cosa a me non piace. Io non sono mai stata abituata a scrivere letterine, ovvero a stilare una lista di quello che volevo, per me i regali sono sempre stati una sorpresa , una sorpresa sempre e comunque gradita. Bene, in conclusione ,i nipotini hanno avuto i regali da loro espressamente richiesti mentre al Cippi è stato recapitato un buono per andare in un negozio di giocattoli a prendere quello che vogliamo "visto che non abbiamo saputo dire quello che desiderava nostro figlio"
Sì lo so cosa state pensando, direte beh dai sono stati carini, sono andati nel negozio e invece dei giocattoli hanno pagato per un buono, così vai e ti scegli tu quello che vuoi.
Ehm...non proprio, il buono fa parte della strenna di Natale che tutti gli anni il datore di lavoro di mio cognato elargisce ai dipendenti con figli. Non sapeva che farsene perchè l'ubicazione del negozio è per lui molto scomoda così ha pensato bene di mollarlo a noi. Per fortuna quel posto vende anche altri accessori per l'infanzia. Farò il pieno di pannolini. 
Come tutti gli anni abbiamo fatto anche un regalo personale a mia cognata e a mio cognato. I nostri da parte loro? Non pervenuti.
Il Cippi ha ricevuto un sacco di giochi e ne abbiamo la sala piena. Il bello è che ci gioca. Lo vedi che si impegna nel lanciare i cubotti mega di lego dal tappeto al box, dietro al divano, dietro il televisore ecc ecc . Li trovi dappertutto, nel letto, nella vasca da bagno....ma il bello è proprio quello. Vederlo impegnarsi e interagire con oggetti sempre nuovi. Gli piace tanto la musica, appena la sente si muove a ritmo e balla! è veramente buffo da vedere ! 
Cerco di godermelo un po' perchè le vacanze passano alla svelta e in un attimo sarà il 7 Gennaio, giorno che inaugurerà la compresenza mia e di Rhett al lavoro quindi fuori casa e quindi del Cippi dai nonni. Non voglio pensarci ora!


giovedì 18 dicembre 2014

La ricollocazione di Rhett


Oggi Rhett va a firmare il contratto. I giochi sono fatti, e purtroppo non è assolutamente finita come speravamo.
Rhett sarà sì assorbito dalla grande azienda di gestione aeroportuale ma verrà inserito coattamente in un reparto che proprio non gli piace: sicurezza. E come se non bastasse gli verrà pure abbassato il livello. In pratica è stato bellamente demansionato.  Da agente rampa , mansione super autonoma di gestione di tutto ciò che succede sotto un aereo a semplice guardia giurata. Pensare che Rhett era anche istruttore, tanta era la sua esperienza. 
Sono due giorni che non parla e fissa il vuoto . Inutile dire che è amareggiato, deluso, si sente umiliato. Non è stato nemmeno messo in condizioni di scegliere, o opporsi. Altri hanno scelto per lui.
Il passaggio di società, il salvataggio dei dieci più anziani , la sistemazione coatta nei vari reparti, senza nemmeno essere interpellati, senza nemmeno guardare alla qualifica individuale! 
Cosa dobbiamo dire, passerà. Sentiamo poi in giro di amici che hanno perso il lavoro, la mobilità non arriva, mesi senza stipendio...noi siamo ancora fortunati, anche se fare il ragionamento di "pensare a chi sta peggio" non è giusto. Uno non può costruirsi un percorso professionale in tanti anni e con tanta fatica e poi di punto in bianco essere spostato come una pedina a fare la guardia giurata con una mansione di ben 4 (quattro!!) livelli inferiori. Non si può!

venerdì 12 dicembre 2014

movimenti tellurici

Che dire.
Facciamo un po' di polvere in questo blog , che ogni tanto accantono. 
Sto passando un periodo di cambiamenti in ambito lavorativo, sono in corso tuttora e ancora non abbiamo raggiunto l'agognato equilibrio.
Da Settembre a questa parte è un continuo divenire di piccoli e grandi scossoni. Come sapete la società per la quale lavoro è fallita e siamo stati assorbiti da un'altra. Le mansioni non sono cambiate, ma il contratto è peggiorativo, chevvelodicoaffà ,altrimenti il bello dove sarebbe. Ci hanno tolto un sacco di riposi e di ferie.Insomma lavoriamo di più per essere pagati di meno.Prima lavoravo tre giorni alla settimana a 8 ore, ora cinque giorni a settimana a 6 ore. In pratica sono sempre al lavoro , proprio ora che sono diventata mamma e la cosa mi irrita alquanto. Ho cambiato quindi anche giro di colleghi, siamo tanti, quasi 300 nel mio reparto e ci si conosce tutti, perchè prima o poi lavori assieme a tutti, ma ci sono quelli con cui lavori praticamente sempre , perchè hanno lo stesso giro di giorni , stessi turni, stessa rotazione e stesse compagnie per le quali si lavora. Ora ho cambiato giro, le carte si sono mischiate per tutti e molti da semplici colleghi e colleghe  si stanno trasformando in amicizie interessanti, vediamone il lato positivo va'!
In ogni reparto i dieci con anzianità aziendale più alta sono stati "salvati" e, anzichè firmare con la nuova società, saranno assorbiti da quella più grande (e si spera più sicura)  di gestione aeroportuale. Rhett è tra questi. Da Settembre, in base agli accordi , è in cassa integrazione a zero ore ed entro Gennaio verrà assunto. 
A oggi, 12 Dicembre, non si sa ancora in che reparto finirà, quale sarà la sua nuova mansione e soprattutto che turni avrà. Ansia pura.
Finora sono stata tranquilla perchè sapevo che a casa col Cippi c'era lui. Io ho potuto fare i miei turni tranquilla. Da Gennaio ci sarà da organizzarsi e il Cippi finirà dai nonni per qualche ora tutti i giorni. Speriamo si abitui perchè finora le rare volte che è successo ha pianto tutto-tutto-tutto il tempo.
Speriamo in bene!

mercoledì 25 giugno 2014

Ricordi lontani

La scorsa settimana, complici il bel tempo e due giorni di riposo e soprattutto il bisogno di staccare un po' la spina dai problemi lavorativi, abbiamo trascorso due giorni al mare, in Liguria. 
Niente spiaggia né bagni in mare, il mio piccolino ha una paura folle dell'acqua e solo la vista del mare lo terrorizza.
Abbiamo quindi ripiegato in varie passeggiate.
Abbiamo scelto un piccolo albergo in una località del ponente che in realtà di caratteristico non ha molto, è un po' una cittadina, anche se si vanta di essere la città della ceramica . Una volta forse, ora hanno chiuso quasi tutte le botteghe e rimangono giusto un paio di negozietti nel budello principale.
In realtà ho scelto io di recarmi in quella località perchè è stata il luogo delle mie bellissime vacanze dagli 0 ai 12 anni. Si partiva il 1 Luglio e si tornava il 31 soggiornando nell'appartamento della zia. Tutti gli anni stessa spiaggia stesso mare e stessa indissolubile compagnia di amichetti con cui ne combinavo di tutti i colori. Ci si ritrovava ogni anno e ci si lasciava promettendosi di scriversi per tutto l'inverno. E così era.
Che nostalgia tremenda.
Poi, i miei cugini sono diventati grandi e giustamente l'appartamento veniva da loro utilizzato per i week end di Luglio con amici/fidanzati vari . Mia cugina si è poi sposata con un ragazzo del luogo e in quell'appartamento ora ci risiede stabilmente con marito e tre figlie. Fine delle mie vacanze lì.
Ricordo di avere pianto tantissimo. Pregavo mia madre di prendere un appartamento in affitto li vicino. Niente da fare, mia madre è donna di poca iniziativa. (Non le faccio una colpa, sono così anch'io).
L'anno successivo ricordo che andai in vacanza con un'altra zia in un'altra località ligure, questa volta un paesino del Levante. A ripensarci oggi era una località graziosissima adiacente a Lerici, ma io ricordo che ero arrabbiatissima per non essere là, dove i miei amici mi aspettavano, e tenni il muso per una settimana.
Per un po' ho mantenuto i contatti con gli amichetti, poi poco a poco le lettere e le telefonate sono state sempre meno, fino a non sentirsi più.
Non era la prima volta che tornavo in quella località, negli anni ci sono capitata un paio di volte in giornata per qualche evento tipo battesimi/comunioni/cresime delle mie tre cuginette.  Settimana scorsa però ho avuto due giorni pieni per ripercorrere bene i luoghi della mia infanzia. Sono passati 30 anni, è ovvio che molte cose sono cambiate, ma già il fatto di ritrovarmi lì mi riempiva di emozioni.

Il negozio dove ogni mattina mia mamma mi mandava a comprare il latte, i biscotti e la focaccia è sempre lì.
L'edicola si è spostata poco più in là, al posto del fruttivendolo, ma espone sempre lo stesso porta-cartoline (si dice così?) girevole . Forse anche le cartoline sono sempre le stesse.
I mitici bagni Pescetto sono sempre lì, anche se completamente rimodernati.
Anche i marciapiedi sono ancora piastrellati con le stesse mattonelle , per tutta la città, su cui da bambina saltellavo con i miei sandaletti bianchi.
La miticissima e rinomatissima gelateria Del Ghersi è sempre lì, sempre più bella. 

I giardinetti sotto casa dove andavo a giocare sono cambiati...in peggio: via le altalene e le aiuole centrali, via quasi tutta l'erba. Ricordo ogni mattina il rumore dell'apecar comunale con l'addetto che annaffiava il prato. Che tristezza. 
I campi da tennis dietro casa  dove andavo a vedere la mia amica prendere lezioni e dove si sentivano gli inconfondibili paf  della pallina da tennis che tocca terra....sono andati in malora, delusione! Abbandonati e in balia delle erbacce, chissà da quanto tempo sono in questo stato.
La fabbrica di sapone con la cinta "strana" , e che emetteva un profumo fortissimo ora è dismessa. Il suo cortile è però aperto ed è diventato....un parcheggio a pagamento.
Dietro il lungomare c'era una piccola piazzetta, ora completamente ristrutturata e rimessa a nuovo, piastrellata e decorata con aiuole, fiorellini e fontanelle. Una volta quella piazzetta era il ricovero delle barchette dei pescatori ed era piena di gatti randagi. Se ci passavi venivi investito dall'odore intenso di pesce marcio e di pipì di gatto. Detto così è vomitevole, lo so, ma era l'odore di mare.
Ammirando quella piazzetta com'è ora e ricordando cos'era, una riflessione conclusive è d'obbligo:
Ci sono odori che presi singolarmente sono obiettivamente sgradevoli, ma collocati in un certo caratteristico luogo possono risultare persino inebrianti. Cos'è il mare senza l'odore del pesce marcio? (magari misto a pipì di gatto? ) Si è certi di trovarsi in montagna se non si sente nell'aria l'odore della cacca delle mucche?


domenica 15 giugno 2014

Un'estate roventissima. Collega pensaci bene!!

Al lavoro in questi giorni stanno succedendo cose abominevoli. Le preoccupazioni sono davvero tante e stavolta il rischio di perdere per davvero il posto si è fatto sentire eccome.  Se poi sommiamo il fatto che sia io che Rhett lavoriamo nello stesso posto e siamo nella stessa situazione, ecco la preoccupazione diventa tranquillamente PANICO. 

La faccio brevissima:  la società di handling per la quale lavoriamo fallirà  il giorno 30 Giugno  a causa di una sostanziosa multa commissionata dalla Commissione Europea. Una cifra inimmaginabile e quindi assolutamente non sostenibile.Ci sarà la possibilità, non per tutti però, di essere riassunti in una nuova società,anche se  in pratica è la stessa che cambia solo ragione sociale. Stessi dirigenti, stessi addetti, stesse mansioni, stessi contratti sottoscritti con le stesse compagnie aeree. Ma vuoi che non si perda occasione per ritoccare al ribasso i nostri contratti?? Mai farsi mancare un' opportunità del genere! In questi giorni infuocatissimi, e non solo dal punto di vista metereologico, i colpi di scena si susseguono a ritmi insostenibili per le nostre coronarie e al momento non si è ancora giunti ad un accordo. Mancano solo 15 giorni, c'è tempoooo!! 

Seguiranno aggiornamenti.

Un'altra faccenda che mi ha sconvolto è la seguente: 
Avendo la nuova società dichiarato ben 300 esuberi (e siamo sempre qui...esuberi de che? le compagnie sono le stesse già così siamo in pochi  voglio vedere con meno personale che succede....), è stata promossa dall'azienda una campagna di incentivazione all'esodo , invitando i propri dipendenti  a licenziarsi offrendo uno, due o tre anni di mobilità e una cifra di buonuscita pari a 28 mensilità lorde. Un bel gruzzoletto da potersi mettere da parte ma che nè io nè Rhett abbiamo considerato: alla nostra età rimanere senza lavoro sarebbe drammatico, con la casa appena comprata, un mutuo vita -natural -durante e un bimbo di nove mesi. 
A sorpresa invece, e soprattutto nel mio reparto, una valanga di colleghi si è precipitata a firmare il licenziamento. Talmente tanti che ben presto si è raggiunto il numero di 300 persone (85 solo nel mio reparto!!) e moltissimi sono rimasti a bocca asciutta, senza la possibilità di poter usufruire dell'incentivo.

Io e i pochi altri colleghi rimasti siamo davvero perplessi. L'azienda si è resa conto  che dal primo Luglio non ci sarà più il numero minimo sufficiente per servire tutte le compagnie aeree e in questi giorni stanno formando tramite corsi una marea di ragazzi nuovi provenienti da un'agenzia interinale. 
Già mi vedo , il primo Luglio con il volume di traffico tipico della stagione e l'aeroporto invaso da lavoratori interinali digiuni di tutto. 
Se dovrete prendere un aereo  da un aeroporto lombardo nei mesi di Luglio e Agosto...ehm...ecco, portate con voi  tanta pazienza, al 90 per cento vi troverete davanti un giovane che deve ancora capire dove sta lavorando oppure se vi va male un'isterica che non sa più dove sbattere la testa , ecco quella  potrei essere io.

Dicevo che mi ha sconvolto il fatto che tanti colleghi, tra i quali ci sono molte colleghe/amiche, se ne andranno. Auguro loro tutto il bene , ma il fatto mi rattrista e mi preoccupa molto.

Qui lo dico e qui lo nego: secondo me moltissimi hanno fatto una cavolata. Una gran cavolata.
La maggior parte ha tra i 35 e i 55 anni, qualcuno laureato, quasi tutti con famiglia e figli a carico. Solo un paio hanno un lavoro sicuro che li aspetta fuori di lì, il resto no e si diletta in ragionamenti da lasciare a bocca aperta.   Le frasi che vanno per la maggiore sono:

"Me ne vado perchè non ce la faccio più , questo posto mi ha esaurito , non ci voglio rimanere un minuto di più, troverò sicuramente di meglio"
Forse non hai ben chiara la situazione lavorativa al di fuori di qui, cosa pensi di trovare? Non trovano niente i giovani laureati e dove vorresti andare tu alla tua età?E pensi di trovare un lavoro migliore e soprattutto a tempo indeterminato? Ti faccio i miei migliori auguri.
"Me ne vado, anzi ce ne andiamo sia io che mio marito, non ce la facciamo più a stare qui dentro, troveremo altro" Cioè fammi capire ve ne state andando tutti e due? Ehm...bravi
"Certo che ho firmato, vuoi mettere? Io 50.000 euro sul conto non li ho mai avuti"  hai incontrato il gatto e la volpe per caso? ma lo sai che i soldi non si autoriproducono?
"Voglio aprire un bar sulla spiaggia a Tenerife" Verrò volentieri a trovarti.
"Ora posso iscrivermi al master che ho sempre sognato e già che ci sono mi pago la macchina nuova" Li hai già finiti prima di prenderli.
"Voglio andarmene via, non ne posso più di lavorare su turni, domani sera c'è la recita di mia figlia e io non posso andare a vederla perchè non mi cambiano il turno!!" Cara, hai tutta la mia comprensione , davvero, ma pensa che ti stai l-i-c-e-n-z-i-a-n-d-o , pensaci bene!
"Lo prendo come un segno del destino, se devo cambiare vita questo è il momento! "    Bene, e che vita farai? "Non lo so!" Ah beh.

Niente da fare , il primo Luglio 300 persone ingrosseranno le fila dei disoccupati italiani, e altrettante saranno immusonite e arrabbiate per non aver avuto la possibilità di farlo. Valli a capire.

Quel che so io è che il 1 Luglio, se mai sarò assunta nella nuova società, mi ritroverò con tanti cari colleghi in meno, gente in gamba che si è stufata di essere sfruttata e trattata peggio di un numero di cui disfarsi.
E ho tanta tristezza nel cuore.