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giovedì 18 maggio 2017

Ode al silenzio

Incrociando le dita è un po' che mio figlio frequenta la scuola materna senza ammalarsi. L'ultima di un inverno nefasto è stata la varicella presa all'inizio di marzo. Poi più nulla. 
Quando sono di riposo oppure al lavoro ho turno pomeridiano ho la possibilità di avere la mattina completamente libera.
LIBERA 
LIBERA ....sì L-I-B-E-R-A !!!
Ancora non me ne rendo conto , la mattina libera è ORO per me. 
Ho sempre avuto mattine libere prima di avere un figlio, ma non me ne rendevo conto, anzi sapete che facevo? Me la dormivo tutta!
Ora no, sono costretta ad alzarmi presto, prepararlo con calma e poi via, a scuola in monopattino (abitiamo di fronte alle scuole), lui entra felice in aula e io....sìììì! Con un unico balzo scendo le scale e via! A godermi questa mattinata in pace.
Prima tappa colazione al bar di una gentilissima signora che fa torte spaziali, poi, visto che sono già vestita e truccata, in giro a fare commissioni e poi basta, mi chiudo in casa e fino alle 15 non ci sono per nessuno. 
Non accendo nemmeno la televisione, nulla di nulla, solo ogni tanto qualche rapida occhiata allo smartphone.Faccio tutto nel silenzio più assoluto, non sapete quanto sia terapeutico per me!Già lavoro in un luogo rumorosissimo e affollato, almeno a casa devo stare in S-I-L-E-N-Z-I-O!
Sono pire riuscita a scrivere un post....ah ah ah!!!
Ora vado, molte faccende ancora mi aspettano prima che arrivi a casa la mia piccola peste!

martedì 30 dicembre 2014

Bilancio Post Natale

No no, tranquilli, non è un post serio. 
I bilanci seri li faremo più avanti. Questo è un post veramente molto ma molto materiale.
Com'è andato il Natale? Come stanno passando queste feste? Le mie direi benone. Quest'anno per una combinazione astrale che non si ripeterà mai più  Rhett ed io siamo a casa dal 24 dicembre al 5 gennaio. Rhett ricomincerà a lavorare il 7 Gennaio mentre io riprenderò servizio il 6.
Mi ero ripromessa di fare grandissime pulizie. Finora mi sono limitata a svuotare due pensili della cucina. Fine del lavoro. Purtroppo non riesco a fare molto col Cippi perennemente in mezzo, inoltre ne sto approfittando per riposare , e mi accorgo solo ora quanto ne avessi bisogno. Prima lavoravo solo tre giorni alla settimana e praticamente non me ne accorgevo, ora tutti i giorni e la differenza si sente, eccome se si sente.
Dai dai facciamo i bilanci, di che cosa? Ma dei regali di Natale no?
Devo dire che si va ad anni alterni, un anno ricevo regali carinissimi, l'anno dopo cagate pazzesche. Ecco, questo è stato l'anno di queste ultime. Va beh ma l'importante è il pensiero. Quando c'è.
A proposito di pensieri, Collega Princess, anzi ExCollega Princess, reduce da un viaggio a Londra , mi ha portato un piccolo cadeau: un magnete comprato al museo di Dickens, recitante la seguente frase: "Accidents will occur in the best regulated families". L'ho attaccato alla cappa a far compagnia agli altri magneti ma l'occhio continua  a cadere lì, su quella frase dal presagio così oscuro. Mi inquieta . Credo che la staccherò e finirà nel fondo di un cassetto.
Mia mamma ci ha dato una mancia per comprarci il forno a microonde. Quando dico che non ho il microonde vengo accolta da cori di incredulità e presa per una amish. Pare sia inconcepibile al giorno d'oggi non averne uno. 
Oggi siamo andati a comprarcelo, ne abbiamo preso uno carino e con  molte funzioni .
Lo abbiamo sistemato dove già ai tempi il mobiliere ci aveva consigliato di metterlo. Peccato che al momento giaccia lì, immobile, e non mi abbia ancora colto l'entusiasmo compulsivo da oggetto nuovo. Mi sono letta il libretto delle istruzioni e ho provato a farvi bollire una tazza di acqua. Funzionare funziona. Ho paura però di non sapere che farmene.Chi lo sa se prima o poi scoppierà l'amore. Nel frattempo continuo a guardarlo come ad un oggetto estraneo alla mia cucina. 
Da tempo Rhett continuava a chiedermi cosa volessi per Natale . Alla mia risposta "nulla", si sottintendeva "Nulla di specifico, ma vai a cercarmi qualcosa e sorprendimi".
In conclusione, qual è stato il regalo di Rhett ? Nulla, appunto. Non gliel'ho ancora rinfacciato, ma prossimamente state sicuri che ..........
Il meglio di sè lo hanno dato anche i miei cognati. I loro bambini hanno scritto la lettera a Gesù Bambino (guai a dire Babbo Natale, proibito!) ,dettagliatissima. Nel fare i regali abbiamo dovuto attenerci scrupolosissimamente alla letterina , cercando proprio quei giochi, quei palloni di quella marca , guai a sbagliare perchè "...sai, la richiesta è stata specifica" ah beh. 
"E noi cosa prendiamo al Cippi?" Insisteva mia cognata. "Guarda il Cippi ha 15 mesi, grazie a dio ancora non sa cosa sono regali, gesù bambini e babbi natale, quindi vedi tu, fagli quello che vuoi "
Non so, questa cosa a me non piace. Io non sono mai stata abituata a scrivere letterine, ovvero a stilare una lista di quello che volevo, per me i regali sono sempre stati una sorpresa , una sorpresa sempre e comunque gradita. Bene, in conclusione ,i nipotini hanno avuto i regali da loro espressamente richiesti mentre al Cippi è stato recapitato un buono per andare in un negozio di giocattoli a prendere quello che vogliamo "visto che non abbiamo saputo dire quello che desiderava nostro figlio"
Sì lo so cosa state pensando, direte beh dai sono stati carini, sono andati nel negozio e invece dei giocattoli hanno pagato per un buono, così vai e ti scegli tu quello che vuoi.
Ehm...non proprio, il buono fa parte della strenna di Natale che tutti gli anni il datore di lavoro di mio cognato elargisce ai dipendenti con figli. Non sapeva che farsene perchè l'ubicazione del negozio è per lui molto scomoda così ha pensato bene di mollarlo a noi. Per fortuna quel posto vende anche altri accessori per l'infanzia. Farò il pieno di pannolini. 
Come tutti gli anni abbiamo fatto anche un regalo personale a mia cognata e a mio cognato. I nostri da parte loro? Non pervenuti.
Il Cippi ha ricevuto un sacco di giochi e ne abbiamo la sala piena. Il bello è che ci gioca. Lo vedi che si impegna nel lanciare i cubotti mega di lego dal tappeto al box, dietro al divano, dietro il televisore ecc ecc . Li trovi dappertutto, nel letto, nella vasca da bagno....ma il bello è proprio quello. Vederlo impegnarsi e interagire con oggetti sempre nuovi. Gli piace tanto la musica, appena la sente si muove a ritmo e balla! è veramente buffo da vedere ! 
Cerco di godermelo un po' perchè le vacanze passano alla svelta e in un attimo sarà il 7 Gennaio, giorno che inaugurerà la compresenza mia e di Rhett al lavoro quindi fuori casa e quindi del Cippi dai nonni. Non voglio pensarci ora!


martedì 15 gennaio 2013

"Vorrei chiamare uno psichiatra e farlo assistere a quello che stiamo trovando "

Disse mia cognata ieri, mentre eravamo intente a svuotare il ripostiglio a casa dei suoceri.
eh sì...altre belle sorprese !! 

è stata una giornata impegnativa ma parecchio divertente. 
premetto che io non sono portata per fare queste cose da sola, ci metterei una vita e mezza, sono troppo lenta e non essendo molto ordinata ci metterei tantissimo solo per riorganizzare gli spazi , se sono invece in compagnia di qualcuno che mi sprona e che mi da direttive su come sistemare tutto allora vado come un treno. Mia cognata, come la zia di Rhett con cui avevo sistemato gli armadi di suocera , è un vero caterpillar, ma ovviamente è mooolto più divertente fare certi lavori con lei che con la sorella di mia suocera! 
Ogni cosa che trovavamo era un commento...

Dunque, l'obiettivo di ieri era il ripostiglio, stanzino stipato di qualsiasi cosa , di cui mai io ho visto la reale profondità...pieno di sacchetti di plastica che sembravano piombarti in testa da un momento all'altro.
Armate di guanti, detersivi , spugne e sacchi abbiamo affrontato il ripostiglio e.... si salvi chi può....
Oltre a una scopa, diversi manici di scopa orfani, ombrelli e qualche valigia, il resto erano: sacchetti di plastica contenenti altri sacchetti di plastica , che contenevano altri sacchetti di plastica contenenti....nulla. Quando andava bene trovavamo una scatoletta del 1984 con una biscottiera premio del mulino bianco, una candela di Natale, un centrotavola di Natale . 
Oppure valanghe di carta regalo di Natale USATA , ho anche riconosciuto le carte involucro dei  regali che i miei genitori fecero loro in occasione degli scorsi  Natali, coi bigliettini scritti da mia sorella.
Cosa pensava di fare? riciclarli forse? ma non erano nemmeno in buono stato!!!
Abbiamo diviso: sacchi viola per il generico, sacchi gialli per la plastica, in modo da poterli accumulare ai sacchi condominiali già in strada.  A fine giornata abbiamo riempito tre sacchi generici e NON SO QUANTI sacchi di plastica, davvero, ho perso il conto!!!! Alla fine erano tutti sacchetti di plastica uno dentro l'altro come le matrioske., tant'è che per rimettere le cose dentro al ripostiglio ci abbiamo messo due minuti, era vuotoo!!

Poi è stata la volta dei mobili in corridoio. più che mobili direi comodini.
Sì perchè dovete sapere che suocera , tutte le volte che avveniva qualche svuotamento casa, che fosse di una vecchia zia defunta o semplicemente di qualcuno che cambiava arredamento, correva ad impadronirsi dei comodini.
Morale, il suo lungo corridoio d'ingresso e la sua camera da letto sono pieni di comodini tutti diversi tra loro. All'occhio un gran bel gusto direi...
Codesti comodini sono stati ad uno ad uno aperti e....apriti cielo! pieni zeppi di sacchettini di plastica , che sono stati tutti aperti ad uno ad uno...
Comodino uno: pieno di sacchetti contenenti sacchettini che contenevano sacchettini che contenevano un paio di collant tagliate ciascuno. Ogni singolo oggetto era chiuso in una media di tre sacchettini.  ricordo che suocera tagliava collant perché le dava fastidio l'elastico in vita, oppure tagliava solo il piede, o solo la gamba insomma un paio di collant intere non erano sopravvissute .Abbiamo trovato gambe di collant, piedi di collant o fascia alta di collant, tutto tagliato e separato.Quando ci andava bene, perché molte volte dopo aver aperto le matrioske di sacchetti trovavamo solo confezioni di calze VUOTE.
Comodino due: reparto cucito, sacchetti contenenti sacchetti contenenti sacchettini mignon contenenti una spoletta ciascuno. totale spolette rinvenute : 3, il resto del contenuto del comodino era composto da ORLI di pantaloni e jeans che lei tagliava ma NON buttava, oppure da elastici che lei toglieva dai pantaloni del pigiama e non buttava.
Ci siamo chieste: ma cosa passa per la testa a  una persona mentre intenzionalmente archivia codeste cose?
Comodino tre: accatastamento esagerato di sandali,  ciabatte , pantofole da donna  vecchie e stravecchie , alcune talmente conciate che erano riparate con del nastro isolante. Lei non se ne era mai liberata. Ci abbiamo pensato noi.

Ci siamo poi recate  in camera da letto per ritirare una cosa e l'attenzione ci è stata catturata  da un altro comodino, ( il quarto) su cui è poggiato un televisore di recente acquisto.
Comodino quattro: la parte immediatamente sotto il televisore è vuota, nel senso non coperta da anta, è a vista, ma lei ai tempi aveva ben pensato di coprirla con del...cartone. Una buona scelta estetica , non c'è dubbio! Disgustate spostiamo il cartone e....sorpresa! Si palesano davanti a noi delle scatolette di tonno, carne in scatola, bottigliette di gazzosa . Si era creata una dispensa nascosta di cui lui ignorava l'esistenza. Una sorta di  bunker antiatomico.

Suocero poi ci  ha pregato di portare alla discarica anche uno stendino sgangheratissimo rattoppato con del nastro isolante dappertutto e con attaccato...un campanaccio.... Alla domanda del perchè fosse campano-munito la risposta è stata : "Lei metteva lo stendino vicino alla porta, così se qualcuno entrava furtivamente colpiva lo stendino e il campanaccio suonava e lei si accorgeva della presenza..." .
Vi chiederete dove vivano suoceri. In aperta campagna? cascina? luogo isolato? NO.
In un condominio che affaccia su uno dei vialoni più trafficati della città. Al terzo piano. Con porta notoriamente chiusa a chiave. E dotata sia di citofono che di campanello.

Quando una è matta, è matta.
Non ce n'è.

Alla prossima puntata.
(cosa pensate che sia finita? mancano ancora un sacco di mobili! C'è ancora tutto il soggiorno da aprire!)

lunedì 12 novembre 2012

doccia vs vasca

Un bel post leggero per allietare questo periodo che proprio spensierato non è...

Lo spunto mi è venuto perchè sempre più spesso vedo in giro pubblicità o stand nei supermercati o anche televendite di aziende che si offrono di  sostituire la tua "vecchia vasca" con una praticissima doccia, bella, enorme, multifunzione con idromassaggio, sauna, cromoterapia e via dicendo...
In aggiunta sento sempre più persone che fanno questo discorso: "Sai, ho ristrutturato il bagno, ho tirato via la vecchia vasca e ho fatto installare una doccia...." 
 "Mio fratello che abita sopra di me ha fatto i lavori in bagno, lui sì che li sta facendo bene, ha tirato via la vecchia vasca e ha lasciato solo la doccia..."  
"Per fortuna ho comprato casa ancora sulla carta, così ho fatto in tempo a far togliere la vasca di capitolato dal bagno padronale e a farmi mettere un'altra doccia"

perchè? perchè? perchè? perchè?

Penso a me e alla mia esperienza personale.
Nella casa dove abitavo con i miei genitori c'erano una vasca e una doccia, ma la vasca era talmente piccola che potevi starci solo seduto e ci si stava stretti comunque, quindi si usava solo fino a quando avevi tre-quattro anni, massimo cinque, dopodiché passavi direttamente e in maniera irreversibile all'uso della doccia.
Ogni tanto, in qualche albergo o in vacanza, capitavo se ero fortunata in qualche stanza con bagno privato dotato di  vasca ed era una piacevolezza lasciarsi a mollo a lungo nell'acqua ...e far riposare le gambe provate da lunghe escursioni montane o dalle fatiche di una giornata all'insegna dei giri turistici in città d'arte.
La vasca da bagno mi è sempre mancata da morire.
Quando sono andata a vivere con Rhett ci siamo sistemati in affitto in un appartamentino carinissimo . Era nuovo e funzionale, non mi mancava nulla fuorché...una bella vasca da bagno.
Quando abbiamo deciso di acquistare la nostra nuova casetta uno dei must per il bagno era la VASCA. Ho rifiutato di comprare appartamenti dove questa  era assente. 
Nel mio attuale appartamento ci sono due bagni, uno con doccia e uno con vasca.
Fermo restando che la doccia è mille volte più pratica e veloce e occupa meno spazio e tutti i vantaggi che volete IO NON RINUNCEREI MAI a un bel bagno caldo d'inverno , immersa nella schiuma e nel relax e a un bel bagno fresco che ti restituisce le forze nelle colanti giornate estive . 
E una doccia idromassaggio secondo me non può essere la stessa cosa, si è comunque o in piedi o seduti su uno sgabello, come ci si può rilassare, abbandonarsi completamente?
Quando sento queste persone che eliminano la possibilità di avere la vasca da bagno mi dispiace, si privano anche della possibilità di ritagliarsi dei momenti importanti ,magari rari ,fuori da tutto e da tutti , lasciando che lo stress scivoli via...