martedì 30 dicembre 2014

Bilancio Post Natale

No no, tranquilli, non è un post serio. 
I bilanci seri li faremo più avanti. Questo è un post veramente molto ma molto materiale.
Com'è andato il Natale? Come stanno passando queste feste? Le mie direi benone. Quest'anno per una combinazione astrale che non si ripeterà mai più  Rhett ed io siamo a casa dal 24 dicembre al 5 gennaio. Rhett ricomincerà a lavorare il 7 Gennaio mentre io riprenderò servizio il 6.
Mi ero ripromessa di fare grandissime pulizie. Finora mi sono limitata a svuotare due pensili della cucina. Fine del lavoro. Purtroppo non riesco a fare molto col Cippi perennemente in mezzo, inoltre ne sto approfittando per riposare , e mi accorgo solo ora quanto ne avessi bisogno. Prima lavoravo solo tre giorni alla settimana e praticamente non me ne accorgevo, ora tutti i giorni e la differenza si sente, eccome se si sente.
Dai dai facciamo i bilanci, di che cosa? Ma dei regali di Natale no?
Devo dire che si va ad anni alterni, un anno ricevo regali carinissimi, l'anno dopo cagate pazzesche. Ecco, questo è stato l'anno di queste ultime. Va beh ma l'importante è il pensiero. Quando c'è.
A proposito di pensieri, Collega Princess, anzi ExCollega Princess, reduce da un viaggio a Londra , mi ha portato un piccolo cadeau: un magnete comprato al museo di Dickens, recitante la seguente frase: "Accidents will occur in the best regulated families". L'ho attaccato alla cappa a far compagnia agli altri magneti ma l'occhio continua  a cadere lì, su quella frase dal presagio così oscuro. Mi inquieta . Credo che la staccherò e finirà nel fondo di un cassetto.
Mia mamma ci ha dato una mancia per comprarci il forno a microonde. Quando dico che non ho il microonde vengo accolta da cori di incredulità e presa per una amish. Pare sia inconcepibile al giorno d'oggi non averne uno. 
Oggi siamo andati a comprarcelo, ne abbiamo preso uno carino e con  molte funzioni .
Lo abbiamo sistemato dove già ai tempi il mobiliere ci aveva consigliato di metterlo. Peccato che al momento giaccia lì, immobile, e non mi abbia ancora colto l'entusiasmo compulsivo da oggetto nuovo. Mi sono letta il libretto delle istruzioni e ho provato a farvi bollire una tazza di acqua. Funzionare funziona. Ho paura però di non sapere che farmene.Chi lo sa se prima o poi scoppierà l'amore. Nel frattempo continuo a guardarlo come ad un oggetto estraneo alla mia cucina. 
Da tempo Rhett continuava a chiedermi cosa volessi per Natale . Alla mia risposta "nulla", si sottintendeva "Nulla di specifico, ma vai a cercarmi qualcosa e sorprendimi".
In conclusione, qual è stato il regalo di Rhett ? Nulla, appunto. Non gliel'ho ancora rinfacciato, ma prossimamente state sicuri che ..........
Il meglio di sè lo hanno dato anche i miei cognati. I loro bambini hanno scritto la lettera a Gesù Bambino (guai a dire Babbo Natale, proibito!) ,dettagliatissima. Nel fare i regali abbiamo dovuto attenerci scrupolosissimamente alla letterina , cercando proprio quei giochi, quei palloni di quella marca , guai a sbagliare perchè "...sai, la richiesta è stata specifica" ah beh. 
"E noi cosa prendiamo al Cippi?" Insisteva mia cognata. "Guarda il Cippi ha 15 mesi, grazie a dio ancora non sa cosa sono regali, gesù bambini e babbi natale, quindi vedi tu, fagli quello che vuoi "
Non so, questa cosa a me non piace. Io non sono mai stata abituata a scrivere letterine, ovvero a stilare una lista di quello che volevo, per me i regali sono sempre stati una sorpresa , una sorpresa sempre e comunque gradita. Bene, in conclusione ,i nipotini hanno avuto i regali da loro espressamente richiesti mentre al Cippi è stato recapitato un buono per andare in un negozio di giocattoli a prendere quello che vogliamo "visto che non abbiamo saputo dire quello che desiderava nostro figlio"
Sì lo so cosa state pensando, direte beh dai sono stati carini, sono andati nel negozio e invece dei giocattoli hanno pagato per un buono, così vai e ti scegli tu quello che vuoi.
Ehm...non proprio, il buono fa parte della strenna di Natale che tutti gli anni il datore di lavoro di mio cognato elargisce ai dipendenti con figli. Non sapeva che farsene perchè l'ubicazione del negozio è per lui molto scomoda così ha pensato bene di mollarlo a noi. Per fortuna quel posto vende anche altri accessori per l'infanzia. Farò il pieno di pannolini. 
Come tutti gli anni abbiamo fatto anche un regalo personale a mia cognata e a mio cognato. I nostri da parte loro? Non pervenuti.
Il Cippi ha ricevuto un sacco di giochi e ne abbiamo la sala piena. Il bello è che ci gioca. Lo vedi che si impegna nel lanciare i cubotti mega di lego dal tappeto al box, dietro al divano, dietro il televisore ecc ecc . Li trovi dappertutto, nel letto, nella vasca da bagno....ma il bello è proprio quello. Vederlo impegnarsi e interagire con oggetti sempre nuovi. Gli piace tanto la musica, appena la sente si muove a ritmo e balla! è veramente buffo da vedere ! 
Cerco di godermelo un po' perchè le vacanze passano alla svelta e in un attimo sarà il 7 Gennaio, giorno che inaugurerà la compresenza mia e di Rhett al lavoro quindi fuori casa e quindi del Cippi dai nonni. Non voglio pensarci ora!


giovedì 18 dicembre 2014

La ricollocazione di Rhett


Oggi Rhett va a firmare il contratto. I giochi sono fatti, e purtroppo non è assolutamente finita come speravamo.
Rhett sarà sì assorbito dalla grande azienda di gestione aeroportuale ma verrà inserito coattamente in un reparto che proprio non gli piace: sicurezza. E come se non bastasse gli verrà pure abbassato il livello. In pratica è stato bellamente demansionato.  Da agente rampa , mansione super autonoma di gestione di tutto ciò che succede sotto un aereo a semplice guardia giurata. Pensare che Rhett era anche istruttore, tanta era la sua esperienza. 
Sono due giorni che non parla e fissa il vuoto . Inutile dire che è amareggiato, deluso, si sente umiliato. Non è stato nemmeno messo in condizioni di scegliere, o opporsi. Altri hanno scelto per lui.
Il passaggio di società, il salvataggio dei dieci più anziani , la sistemazione coatta nei vari reparti, senza nemmeno essere interpellati, senza nemmeno guardare alla qualifica individuale! 
Cosa dobbiamo dire, passerà. Sentiamo poi in giro di amici che hanno perso il lavoro, la mobilità non arriva, mesi senza stipendio...noi siamo ancora fortunati, anche se fare il ragionamento di "pensare a chi sta peggio" non è giusto. Uno non può costruirsi un percorso professionale in tanti anni e con tanta fatica e poi di punto in bianco essere spostato come una pedina a fare la guardia giurata con una mansione di ben 4 (quattro!!) livelli inferiori. Non si può!

venerdì 12 dicembre 2014

movimenti tellurici

Che dire.
Facciamo un po' di polvere in questo blog , che ogni tanto accantono. 
Sto passando un periodo di cambiamenti in ambito lavorativo, sono in corso tuttora e ancora non abbiamo raggiunto l'agognato equilibrio.
Da Settembre a questa parte è un continuo divenire di piccoli e grandi scossoni. Come sapete la società per la quale lavoro è fallita e siamo stati assorbiti da un'altra. Le mansioni non sono cambiate, ma il contratto è peggiorativo, chevvelodicoaffà ,altrimenti il bello dove sarebbe. Ci hanno tolto un sacco di riposi e di ferie.Insomma lavoriamo di più per essere pagati di meno.Prima lavoravo tre giorni alla settimana a 8 ore, ora cinque giorni a settimana a 6 ore. In pratica sono sempre al lavoro , proprio ora che sono diventata mamma e la cosa mi irrita alquanto. Ho cambiato quindi anche giro di colleghi, siamo tanti, quasi 300 nel mio reparto e ci si conosce tutti, perchè prima o poi lavori assieme a tutti, ma ci sono quelli con cui lavori praticamente sempre , perchè hanno lo stesso giro di giorni , stessi turni, stessa rotazione e stesse compagnie per le quali si lavora. Ora ho cambiato giro, le carte si sono mischiate per tutti e molti da semplici colleghi e colleghe  si stanno trasformando in amicizie interessanti, vediamone il lato positivo va'!
In ogni reparto i dieci con anzianità aziendale più alta sono stati "salvati" e, anzichè firmare con la nuova società, saranno assorbiti da quella più grande (e si spera più sicura)  di gestione aeroportuale. Rhett è tra questi. Da Settembre, in base agli accordi , è in cassa integrazione a zero ore ed entro Gennaio verrà assunto. 
A oggi, 12 Dicembre, non si sa ancora in che reparto finirà, quale sarà la sua nuova mansione e soprattutto che turni avrà. Ansia pura.
Finora sono stata tranquilla perchè sapevo che a casa col Cippi c'era lui. Io ho potuto fare i miei turni tranquilla. Da Gennaio ci sarà da organizzarsi e il Cippi finirà dai nonni per qualche ora tutti i giorni. Speriamo si abitui perchè finora le rare volte che è successo ha pianto tutto-tutto-tutto il tempo.
Speriamo in bene!

mercoledì 25 giugno 2014

Ricordi lontani

La scorsa settimana, complici il bel tempo e due giorni di riposo e soprattutto il bisogno di staccare un po' la spina dai problemi lavorativi, abbiamo trascorso due giorni al mare, in Liguria. 
Niente spiaggia né bagni in mare, il mio piccolino ha una paura folle dell'acqua e solo la vista del mare lo terrorizza.
Abbiamo quindi ripiegato in varie passeggiate.
Abbiamo scelto un piccolo albergo in una località del ponente che in realtà di caratteristico non ha molto, è un po' una cittadina, anche se si vanta di essere la città della ceramica . Una volta forse, ora hanno chiuso quasi tutte le botteghe e rimangono giusto un paio di negozietti nel budello principale.
In realtà ho scelto io di recarmi in quella località perchè è stata il luogo delle mie bellissime vacanze dagli 0 ai 12 anni. Si partiva il 1 Luglio e si tornava il 31 soggiornando nell'appartamento della zia. Tutti gli anni stessa spiaggia stesso mare e stessa indissolubile compagnia di amichetti con cui ne combinavo di tutti i colori. Ci si ritrovava ogni anno e ci si lasciava promettendosi di scriversi per tutto l'inverno. E così era.
Che nostalgia tremenda.
Poi, i miei cugini sono diventati grandi e giustamente l'appartamento veniva da loro utilizzato per i week end di Luglio con amici/fidanzati vari . Mia cugina si è poi sposata con un ragazzo del luogo e in quell'appartamento ora ci risiede stabilmente con marito e tre figlie. Fine delle mie vacanze lì.
Ricordo di avere pianto tantissimo. Pregavo mia madre di prendere un appartamento in affitto li vicino. Niente da fare, mia madre è donna di poca iniziativa. (Non le faccio una colpa, sono così anch'io).
L'anno successivo ricordo che andai in vacanza con un'altra zia in un'altra località ligure, questa volta un paesino del Levante. A ripensarci oggi era una località graziosissima adiacente a Lerici, ma io ricordo che ero arrabbiatissima per non essere là, dove i miei amici mi aspettavano, e tenni il muso per una settimana.
Per un po' ho mantenuto i contatti con gli amichetti, poi poco a poco le lettere e le telefonate sono state sempre meno, fino a non sentirsi più.
Non era la prima volta che tornavo in quella località, negli anni ci sono capitata un paio di volte in giornata per qualche evento tipo battesimi/comunioni/cresime delle mie tre cuginette.  Settimana scorsa però ho avuto due giorni pieni per ripercorrere bene i luoghi della mia infanzia. Sono passati 30 anni, è ovvio che molte cose sono cambiate, ma già il fatto di ritrovarmi lì mi riempiva di emozioni.

Il negozio dove ogni mattina mia mamma mi mandava a comprare il latte, i biscotti e la focaccia è sempre lì.
L'edicola si è spostata poco più in là, al posto del fruttivendolo, ma espone sempre lo stesso porta-cartoline (si dice così?) girevole . Forse anche le cartoline sono sempre le stesse.
I mitici bagni Pescetto sono sempre lì, anche se completamente rimodernati.
Anche i marciapiedi sono ancora piastrellati con le stesse mattonelle , per tutta la città, su cui da bambina saltellavo con i miei sandaletti bianchi.
La miticissima e rinomatissima gelateria Del Ghersi è sempre lì, sempre più bella. 

I giardinetti sotto casa dove andavo a giocare sono cambiati...in peggio: via le altalene e le aiuole centrali, via quasi tutta l'erba. Ricordo ogni mattina il rumore dell'apecar comunale con l'addetto che annaffiava il prato. Che tristezza. 
I campi da tennis dietro casa  dove andavo a vedere la mia amica prendere lezioni e dove si sentivano gli inconfondibili paf  della pallina da tennis che tocca terra....sono andati in malora, delusione! Abbandonati e in balia delle erbacce, chissà da quanto tempo sono in questo stato.
La fabbrica di sapone con la cinta "strana" , e che emetteva un profumo fortissimo ora è dismessa. Il suo cortile è però aperto ed è diventato....un parcheggio a pagamento.
Dietro il lungomare c'era una piccola piazzetta, ora completamente ristrutturata e rimessa a nuovo, piastrellata e decorata con aiuole, fiorellini e fontanelle. Una volta quella piazzetta era il ricovero delle barchette dei pescatori ed era piena di gatti randagi. Se ci passavi venivi investito dall'odore intenso di pesce marcio e di pipì di gatto. Detto così è vomitevole, lo so, ma era l'odore di mare.
Ammirando quella piazzetta com'è ora e ricordando cos'era, una riflessione conclusive è d'obbligo:
Ci sono odori che presi singolarmente sono obiettivamente sgradevoli, ma collocati in un certo caratteristico luogo possono risultare persino inebrianti. Cos'è il mare senza l'odore del pesce marcio? (magari misto a pipì di gatto? ) Si è certi di trovarsi in montagna se non si sente nell'aria l'odore della cacca delle mucche?


domenica 15 giugno 2014

Un'estate roventissima. Collega pensaci bene!!

Al lavoro in questi giorni stanno succedendo cose abominevoli. Le preoccupazioni sono davvero tante e stavolta il rischio di perdere per davvero il posto si è fatto sentire eccome.  Se poi sommiamo il fatto che sia io che Rhett lavoriamo nello stesso posto e siamo nella stessa situazione, ecco la preoccupazione diventa tranquillamente PANICO. 

La faccio brevissima:  la società di handling per la quale lavoriamo fallirà  il giorno 30 Giugno  a causa di una sostanziosa multa commissionata dalla Commissione Europea. Una cifra inimmaginabile e quindi assolutamente non sostenibile.Ci sarà la possibilità, non per tutti però, di essere riassunti in una nuova società,anche se  in pratica è la stessa che cambia solo ragione sociale. Stessi dirigenti, stessi addetti, stesse mansioni, stessi contratti sottoscritti con le stesse compagnie aeree. Ma vuoi che non si perda occasione per ritoccare al ribasso i nostri contratti?? Mai farsi mancare un' opportunità del genere! In questi giorni infuocatissimi, e non solo dal punto di vista metereologico, i colpi di scena si susseguono a ritmi insostenibili per le nostre coronarie e al momento non si è ancora giunti ad un accordo. Mancano solo 15 giorni, c'è tempoooo!! 

Seguiranno aggiornamenti.

Un'altra faccenda che mi ha sconvolto è la seguente: 
Avendo la nuova società dichiarato ben 300 esuberi (e siamo sempre qui...esuberi de che? le compagnie sono le stesse già così siamo in pochi  voglio vedere con meno personale che succede....), è stata promossa dall'azienda una campagna di incentivazione all'esodo , invitando i propri dipendenti  a licenziarsi offrendo uno, due o tre anni di mobilità e una cifra di buonuscita pari a 28 mensilità lorde. Un bel gruzzoletto da potersi mettere da parte ma che nè io nè Rhett abbiamo considerato: alla nostra età rimanere senza lavoro sarebbe drammatico, con la casa appena comprata, un mutuo vita -natural -durante e un bimbo di nove mesi. 
A sorpresa invece, e soprattutto nel mio reparto, una valanga di colleghi si è precipitata a firmare il licenziamento. Talmente tanti che ben presto si è raggiunto il numero di 300 persone (85 solo nel mio reparto!!) e moltissimi sono rimasti a bocca asciutta, senza la possibilità di poter usufruire dell'incentivo.

Io e i pochi altri colleghi rimasti siamo davvero perplessi. L'azienda si è resa conto  che dal primo Luglio non ci sarà più il numero minimo sufficiente per servire tutte le compagnie aeree e in questi giorni stanno formando tramite corsi una marea di ragazzi nuovi provenienti da un'agenzia interinale. 
Già mi vedo , il primo Luglio con il volume di traffico tipico della stagione e l'aeroporto invaso da lavoratori interinali digiuni di tutto. 
Se dovrete prendere un aereo  da un aeroporto lombardo nei mesi di Luglio e Agosto...ehm...ecco, portate con voi  tanta pazienza, al 90 per cento vi troverete davanti un giovane che deve ancora capire dove sta lavorando oppure se vi va male un'isterica che non sa più dove sbattere la testa , ecco quella  potrei essere io.

Dicevo che mi ha sconvolto il fatto che tanti colleghi, tra i quali ci sono molte colleghe/amiche, se ne andranno. Auguro loro tutto il bene , ma il fatto mi rattrista e mi preoccupa molto.

Qui lo dico e qui lo nego: secondo me moltissimi hanno fatto una cavolata. Una gran cavolata.
La maggior parte ha tra i 35 e i 55 anni, qualcuno laureato, quasi tutti con famiglia e figli a carico. Solo un paio hanno un lavoro sicuro che li aspetta fuori di lì, il resto no e si diletta in ragionamenti da lasciare a bocca aperta.   Le frasi che vanno per la maggiore sono:

"Me ne vado perchè non ce la faccio più , questo posto mi ha esaurito , non ci voglio rimanere un minuto di più, troverò sicuramente di meglio"
Forse non hai ben chiara la situazione lavorativa al di fuori di qui, cosa pensi di trovare? Non trovano niente i giovani laureati e dove vorresti andare tu alla tua età?E pensi di trovare un lavoro migliore e soprattutto a tempo indeterminato? Ti faccio i miei migliori auguri.
"Me ne vado, anzi ce ne andiamo sia io che mio marito, non ce la facciamo più a stare qui dentro, troveremo altro" Cioè fammi capire ve ne state andando tutti e due? Ehm...bravi
"Certo che ho firmato, vuoi mettere? Io 50.000 euro sul conto non li ho mai avuti"  hai incontrato il gatto e la volpe per caso? ma lo sai che i soldi non si autoriproducono?
"Voglio aprire un bar sulla spiaggia a Tenerife" Verrò volentieri a trovarti.
"Ora posso iscrivermi al master che ho sempre sognato e già che ci sono mi pago la macchina nuova" Li hai già finiti prima di prenderli.
"Voglio andarmene via, non ne posso più di lavorare su turni, domani sera c'è la recita di mia figlia e io non posso andare a vederla perchè non mi cambiano il turno!!" Cara, hai tutta la mia comprensione , davvero, ma pensa che ti stai l-i-c-e-n-z-i-a-n-d-o , pensaci bene!
"Lo prendo come un segno del destino, se devo cambiare vita questo è il momento! "    Bene, e che vita farai? "Non lo so!" Ah beh.

Niente da fare , il primo Luglio 300 persone ingrosseranno le fila dei disoccupati italiani, e altrettante saranno immusonite e arrabbiate per non aver avuto la possibilità di farlo. Valli a capire.

Quel che so io è che il 1 Luglio, se mai sarò assunta nella nuova società, mi ritroverò con tanti cari colleghi in meno, gente in gamba che si è stufata di essere sfruttata e trattata peggio di un numero di cui disfarsi.
E ho tanta tristezza nel cuore.


giovedì 27 marzo 2014

è un po' che non ti vedo !

Il momento è giunto. Prima o poi doveva arrivare. Era inevitabile.

Il mio rientro al lavoro.

Domenica 16 marzo , dopo un anno di assenza, sono rientrata al lavoro.

Ero in ansia, vero che avrei avuto a disposizione due giorni di affiancamento, ma rientrare in quel vortice di voli-accettazioni veloci-fai in fretta che il volo chiude-adrenalina a mille-corri di qua corri di là mi impensieriva, non ero più abituata.
E poi stavolta il pensiero fisso era a LUI, il mio Cippi, che avevo lasciato a casa.
Fortunatamente per ora io e Rhett tentiamo di fare turni più opposti possibili, in modo che il Cippi stia con uno o con l'altro, evitando di sovraccaricare mia madre. Purtroppo non è sempre possibile e il piccolino a volte deve essere affidato , per una o due ore , alla mia famiglia.
Per me ovviamente non esistono mani più sicure, mia madre non ha praticamente mai smesso di curare bambini, appena è cresciuta la mia ultima sorella è arrivata la nipotina, quindi il giro non si è mai interrotto. 
Il problema è che il piccolo è ancora molto attaccato a me e la prima volta che ho dovuto a lasciarlo a mia mamma per quattro ore ha pianto per un'ora di fila. Finchè si è trattato di giocare o mangiare nessun problema, ma quando è arrivato il momento della nanna è andato in crisi. E io con lui . Penso però che le difficoltà di inserimento ci siano per tutti i bimbi. E quindi prima o poi si abituerà. Spero.

Ma veniamo al mio rientro.
Premessa: lì dentro siamo in tanti, anche nello stesso reparto siamo tanti colleghi, giriamo su turni di 24 ore e 7 giorni su 7, con contratti diversi , chi lavora 4 ore, chi 6 , chi 8. Chi part time orizzontale e chi , come me, verticale, ovvero 3 giorni fissi a 8 ore. Chi ha turni fissi di mattina, chi di sera e chi invece gira a rotazioni alterne, mattine e pomeriggi. Chi sta sempre al terminal 1 e chi sempre al terminal 2, e chi, la maggior parte, lavora un po' di qua e un po' di là.
Quindi è evidente che ci sono colleghi che vedo più spesso e altri che vedo solo quando "girano" in una turnazione a me favorevole. Ovvero devono coincidere  lo stesso giorno, la stessa fascia oraria e lo stesso terminal. Ci sono quindi colleghi che vedo poco.Possono passare mesi prima che ci si incroci di nuovo. Capita quindi che non ci si accorga subito dell'assenza di una persona. Spesso dopo mesi e mesi ci si rende conto che da un bel po' non si vede più un collega. E si comincia a chiedere in giro: "Maaaaa.....è un po' che non vedo più Tizio...."  "Ma come non lo sai? è a casa in infortunio/malattia /cassa integrazione /maternità/ha cambiato reparto/si è licenziato 6 mesi fa!!!" "Ah davvero?"
Nello specifico alcuni colleghi non si sono mai accorti che io sono stata assente ben un anno. Pochi per fortuna. Il problema è che questi pochi erano in turno tutti concentrati nel pomeriggio di domenica 16 marzo.
Quando la sottoscritta Scarlett ha fatto il suo timido esordio in reparto , con un sentimento misto tra il timore e il magone , non se l'è cagata nessuno. 
Che dire? è stato triste, nessuna faccia amica, le colleghe con cui ho rapporti di amicizia erano in ferie o di riposo o in permesso festivo. è periodo di grandi ferie, la dirigenza ha deciso di far smaltire le ferie in eccesso e molta gente è a casa. Quindi mi sono ritrovata in turno con colleghi che mi biascicavano un ciao poco convinto come se mi avessero visto un'ora prima. 
Decido di  assistere a un imbarco, molte procedure sono cambiate e vorrei aggiornarmi . Due  colleghi  mi vedono arrivare e " Che ci fai qui anche tu? Non dovremmo essere solo in due qui? Come mai siamo in tre?"  "Veramente sarei in affiancamento" "In affiancamento??? TU? E perchè mai?"  "Rientro oggi dalla maternità, è un anno che sono a casa." "Ah davvero?" "Sì".
Vado a vedere un check in. Una collega mi fissa. "hai cambiato colore di capelli? è un po' che non ti vedo...!"
Sono tornata  a casa con più magone di prima. Chi me l'ha fatto fare di rientrare? 

Fortunatamente dal giorno dopo tutto è cambiato. Ho incontrato un sacco di colleghe che mi sono corse  incontro, baci, abbracci, bentornata, sei dimagrita (ebbene sììììììì !!!! ) com'è il bimbo, fa vedere le foto, è bravo?dorme? mangia? fa la cacca?   
Ecco il bello di avere tanti colleghi che non girano tutti allo stesso modo è che ogni giorno ne incontri di diversi e ogni giorno è tutto un baci, abbracci, bentornata, sei dimagrita, com'è il bimbo, fa vedere le foto, è bravo? dorme? mangia? fa la cacca? 
E molti devo vederne ancora. è tutta una festa e sono contenta che sia così.è il lato bello del mio lavoro. 
E non credevo a chi mi diceva: "Vedrai, ti farà bene rientrare al lavoro, parlare coi colleghi, svagarti un po',uscire dalla routine mamma-bimbo!" Devo ricredermi. Pur adorando stare a casa col piccolo, ho sinceramente apprezzato il fatto di dovermene distaccare qualche ora , è una vera boccata d'ossigeno, posso parlare e muovermi tranquilla senza dover tenere continuamente 8 chili  di anguilla in braccio , che non vuole stare nella sua sdraietta nè nel suo lettino ma che vive in simbiosi con me. 
Fortuna che esistono i congedi per allattamento, così l'orario è ridotto e il turno passa in fretta per correre a casa e riabbracciare il mio Cippi!!!!!

lunedì 24 febbraio 2014

Punti di vista

In cucina, la mia nipotina seienne ed io.

Io: "Vieni,sciacquiamo questo ciuccio del Cippi, l'ho dimenticato tutta notte nello sterilizzatore a freddo, senti adesso come puzza di amuchina".

Nip (estasiata): " Mmhh...zia..senti che profumo di piscina!" 

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