venerdì 12 aprile 2013

work in progress (post lagnoso...)

Sono in silenzio da un po'.
Io e la mia gravidanza.
La verità è che non la sto vivendo molto bene.

L'ho cercata ed è arrivata immediatamente, manco il tempo di rendercene conto e il test già segnava la doppia linea rosa. Una gran fortuna direi. Peccato che questo piccolino , che adoro già, per la carità, stia facendo indispettire molto la sua mamma. Non sei ancora nato e sei già una peste...eh.. eh...
No povero, pare che lui  (o lei) se la spassi benissimo mentre mi sta costringendo a letto da tre mesi e mezzo ormai. Comincio ad esserne stufa eh, giusto un pochino.
è dal 5 febbraio che sono a casa dal lavoro, ho cominciato immediatamente a stare male e ad avere nausee fortissime, vomito incoercibile e impossibilità sia nell'alimentarmi che nell'idratarmi. Correre in bagno ogni quarto d'ora , giorno e notte, in preda a coliche che manco mi fossi avvelenata...non è stato molto divertente.
Finchè una domenica pomeriggio ho pregato Rhett di portarmi all'ospedale se non voleva trovarmi morta da qualche parte.

CRONACA DEL MIO POMERIGGIO IN PS:

Preparo addirittura un borsone per un eventuale ricovero, che lascio per ogni evenienza nel baule della macchina.
Peccato che non mi chiamo Kate Middleton, e giunta al pronto soccorso ostetrico dell'ospedale della  mia città , (dove mi presento in preda alle coliche vomitando in un asciugamano, per dire le mie condizioni) vengo accolta in maniera alquanto singolare da due ostetriche, una vecchia e una giovane.  La vecchia (sì, una brutta vecchiaccia, perchè non te ne vai in pensione?) subito mi prende in giro dandomi della lagnona di turno, che è normale vomitare in gravidanza e io devo SOPPORTARE , e continuare a mangiare anche se rimetto subito dopo. Si chiede più volte cosa sia andata lì a fare...io non mi reggo in piedi ma avrei una voglia incoercibile di tirarle un pugno sulla faccia. Grazie a dio sbuffando sparisce e mi lascia alle amorevoli cure dell'ostetrica giovane, la quale continua a ribadire che le mie sono inutili lamentele, che lei ha vomitato per tutti e nove i mesi e non si è mai lagnata , che è ancora viva e vegeta ecc ecc
Fortunatamente vengo visitata da una giovane ginecologa che pare l'unica a comprendere il mio problema. Se non riesco nemmeno a bere la faccenda si fa PERICOLOSA , quindi dispone una terapia di ben due sacche di flebo, una fisiologica e una con farmaco antiemetico.
Mi dimetterà un'ora e mezza dopo con in mano una terapia composta da ben TRE, e dico TRE farmaci antiemetici diversi, alla faccia delle due ostetriche stronze.
La cura funziona nel senso che riduce gli episodi, ma non risolve la situazione.
Aggiungiamoci poi le considerazioni del mio medico di famiglia, un emerito idiota, che alla vista del referto rilasciatomi dal PS se ne esce con...ma come mai tutti questi farmaci? Un bel bicchierone di coca-cola o di acqua tonica e passa tutto!! 
Mi sono limitata a guardarlo, si sarebbe meritato un bel pugno in faccia anche lui, e non solo per questa uscita, purtroppo ne sta avendo molte e peggiora sempre di più.

Io ad oggi (15 settimane, metà del quarto mese) continuo comunque a soffrire di ipermesi, che si è calmata ma non è sparita del tutto. Riesco ad alimentarmi solo di the con i biscotti , ho perso 8 chili e ci sono giorni in cui mi sento talmente debole che non riesco ad alzarmi dal letto. Bello eh?
Confesso che i pensieri negativi mi hanno sfiorato più e più volte, per fortuna arrivano e se ne vanno subito, ma che fatica!
So che non lo sono ,ma io mi sento malata, di certo non sana, mi sento invalidata nel fare tutto, non riesco a combinare nulla di nulla!! Non sono riuscita nemmeno a presenziare alla laurea della mia sorellina!!
Passerà questa situazione? Migliorerà? Lo spero vivamente perchè non riuscirei proprio a tirare così il primo di ottobre...per fortuna ci siete voi a tenermi compagnia con i vostri blog!

venerdì 1 marzo 2013

TU-TUM TU-TUM TU-TUM

Quando l'ecografo ti permette di sentire il suo battito...
Quando lo vedi e si gira e si muove nello spazio a sua disposizione....
Quando uno dei suoi minuscoli braccini comincia a muoversi veloce, come per salutarti...

Non esiste emozione più grande.

Ciao amore mio piacere di conoscerti, ci vediamo a Ottobre.

lunedì 11 febbraio 2013

Choosy Maryland

Sono un po' preoccupata per Maryland.
Un anno e mezzo fa le fu diagnosticato il linfoma di Hodgkin, che ha però definitivamente sconfitto dopo sei mesi di terapie pesantissime.
Siccome le disgrazie non vengono mai sole, nel mentre anche la società aeroportuale per la quale lavorava è fallita lasciando tutti a casa in cassa integrazione. Soldi che purtroppo ancora nessuno ha visto. ha anche ricevuto l'idoneità per l'invalidità temporanea al 100 per cento. Avrebbe diritto ad una pensione ma...si sa...la burocrazia ha i suoi tempi e ancora non ha ricevuto nulla. A oggi Maryland è una cassaintegrata che non ha nessun tipo di reddito. Vive aspettando bonifici che non arrivano.
Abita sola nella vecchia casetta di sua nonna e non vuole tornare a casa dei suoi genitori. La capisco, anch'io dopo aver vissuto anni da sola troverei terrificante dover tornare indietro, soprattutto in una famiglia come la sua , per la carità bravissime persone ma con due genitori vecchio stampo, casa-chiesa e chiesa-casa  e quattro fratelli maschi ancora tutti a casa.
Di cosa sta vivendo Maryland? Di buoni fruttiferi postali che sta man mano sbloccando. Sta praticamente dando fondo a tutti i suoi risparmi in attesa dei fatidici bonifici che non arrivano.
Povera Maryland direte voi, così sfortunata!

Sfortunata dal punto di vista della salute sì,poveretta, con tutto quello che le è capitato. Dal punto di vista lavorativo invece...beh sfortunata  fino ad un certo punto.

Maryland ha 36 anni, certo è giovanissima , ma per il mondo del lavoro si è in un'età non facile per ricollocarsi , se poi consideriamo anche il periodo non molto florido...
Maryland ha cominciato a consultare le offerte di lavoro dedicate alle categorie protette e le si è aperto un mondo, ha scoperto che molto compagnie aeree cercano personale da inserire in queste categorie. Scrive, manda curriculum e viene chiamata per colloqui a cui spesso la accompagno. Vedendosi davanti una ragazza in piena salute e con un curriculum completo ed eccellente manda sempre in visibilio gli esaminatori e quasi sempre i colloqui si concludono con la diretta proposta di lavoro a cui Maryland si riserva di pensare qualche giorno prima della risposta definitiva . Risposta che si trasforma SEMPRE in un bel NO.
Perchè?
Cosa passa per la testa di Maryland?
Facciamo un passo indietro ed esaminiamo il suo curriculum :

  • Hostess di terra come me, abbiamo cominciato lo stesso anno . Aveva un ottimo contratto full time e a tempo indeterminato. Poi ha cominciato ad andare in crisi: "abbiamo una vita di merda, lavoriamo in un posto di merda, facciamo turni di merda, lavoriamo anche alle feste, di giorno di notte non si può! " Ad un certo punto l'azienda, nell'intento di liberarsi di un po' di personale, ha proposto incentivi economici per agevolare le dimissioni. Lei ne ha subito approfittato e ricordo ancora quel giorno, quando ci salutò guardandoci dall'alto al basso, come se noi rimasti lì fossimo una massa di sfigati. "Ciao! voi rimanete pure qui a fare una vita di merda e a farvi insultare dai passeggeri, io vado a lavorare nel mondo della moda , da domani sarò nell'open space di una famosa coppia di stilisti, vado a spaccare il mondo ciaooo!"
  • Impiegata  presso la casa di moda della famosa coppia di stilisti. Purtroppo l'esperienza dell'open space non si rivela l'esperienza fickissima che si aspettava. "Sono tutte colleghe puzzone e antipatiche, sono fighette e ti squadrano dall'alto in basso, sono tutte invidiose l'una dell'altra e molto arriviste, non ti aiutano perchè c'è troppa competizione, e poi io entro lì dentro alle otto del mattino e prima delle otto di sera non riesco a uscire!E non sono abituata a stare chiusa in un ufficio, mi sento soffocare"  . "L'aeroporto mi manca, ho fatto una cavolata, il dinamismo, voi colleghe .... mi mancate...."   Durata dell'esperienza: una settimana, neanche il tempo di ambientarsi...e se ne va.
  • Agente di sicurezza: rientra quindi in aeroporto, questa volta come guardia giurata, svolge un lavoro di controlli di sicurezza per le compagnie che lo richiedono, ispezioni, bonifiche, riconcilio bagagli ecc ecc.... lavora giorni e giorni di fila con turni massacranti e naturalmente sottopagata. Nel frattempo si fidanza col suo capo provocando le ire e le invidie dei suoi colleghi , che cominciano a farle una serie infinita di dispetti. Lavorare in un'atmosfera del genere è da esaurimento, resiste più di un anno poi, complice anche il declino della sua love story, si licenzia e manda tutti di nuovo a quel paese.
  • Supervisor per una società aeroportuale che effettua supervisione per conto di alcune compagnie aeree che non possono avere una rappresentanza diretta in aeroporto. in pratica fa di nuovo turni infiniti, anche di sedici ore e svolge una marea di mansioni, supervisiona il check in ,controlla le operazioni in piazzale, fa lavoro di biglietteria, tiene i contatti con gli altri scali e fa pure le statistiche su moduli excel che manda alla casa madre. Praticamente fa il lavoro del capo scalo e della sua equipe, tutto lei con tutte le responsabilità che comporta questo compito. Resiste un anno, dopodichè il contratto termina e non accetta il rinnovo propostole.
  • Impiegata presso il cargo city della nota compagnia di bandiera. Sempre turni h 24 , ma il lavoro è completamente diverso. "Non mi piace proprio, anche se il mio ufficio è affacciato direttamente sul piazzale aeroportuale, il mio lavoro non centra niente con l'aeroporto, è tutta logistica, movimentazione tir e merci, non mi piace, non è quello che volevo fare". Resiste per due stagioni, con un buon contratto e un buon inquadramento. Al termine della seconda stagionalità le viene offerto di firmare il contratto a tempo indeterminato. Non se la sente, non è il lavoro per lei e quindi non accetta il rinnovo.
  • Rappresentante di scalo di una famosa compagnia aerea americana, ottimo inquadramento contrattuale, ecco forse questa voce nel suo curriculum non è nemmeno citata, perchè in realtà non iniziò neppure. La compagnia aerea in realtà non navigava in buone acque, (infatti un anno dopo avrebbe chiuso lo scalo). Firmò il contratto, fece il corso di addestramento, le visite mediche ecc.      Il primo giorno di lavoro si sarebbe dovuta presentare alle sei del mattino. Telefonò la sera prima alle ore 22 per dire che non si sarebbe presentata, né l'indomani, né mai.
  • Agente rampa presso una società di handling che effettua servizi per una famosa compagnia aerea tedesca. Questo lavoro finalmente le piace molto, è quello che fa per lei, non è pagata come vorrebbe ma il dinamismo del lavoro su piazzale la ripaga . Finalmente ha trovato il suo lavoro e nulla la può fermare. Tranne una cosa, anzi due.
Quattro anni dopo i fatti sono noti, Maryland si ammala di linfoma e nel trattempo la società fallisce miseramente, non pagando nemmeno le casse integrazioni. 
In fondo al tunnel, però, si  intravede uno spiraglio di luce. 
Maryland guarisce ed ottiene l'invalidità al cento per cento, può così cercare lavoro nell'ambito delle categorie protette e le offerte , con sorpresa, sono davvero molte. Anche in ambito aeroportuale, ambiente dove ha accumulato ormai maggiore esperienza.
Ai colloqui, ai quali spesso la accompagno, gli esaminatori sono stupiti dal suo curriculum, ha praticamente ricoperto tutte le mansioni possibili in ambito aeroportuale, la sua formazione è completa e a loro non sembra vero di trovarsi davanti una persona praticamente sanissima (deve solo sottoporsi a dei controlli periodici) e già formata, non le deve essere spiegato nulla, ne sa più di tutti ormai.
Quindi riceve un sacco di proposte da compagnie che hanno bisogno urgentemente un rappresentante nuovo già formato. Ma le sue risposte , porca miseria, sono sempre...NO.

...quella compagnia mi vuole, mi ha offerto un contratto orrendo non mi muovo nemmeno da casa....
...sai mi ha richiamato di nuovo quella compagnia emergente, mi ha rialzato l'offerta, ora mi pagherebbero bene ma... non mi piacerebbe lavorare per loro...
...quella compagnia del sultano mi ha chiamato ma...sai con chi dovrei lavorare? con due antipatiche, non ci penso nemmeno...
... quella compagnia charter in espansione? non ci penso nemmeno! sono tutti voli charter, bello schifo!...
...no no, se devo tornare in aeroporto sarà solo per una compagnia straniera e col contratto che dico io!!...
...ora sto cercando di puntare le mire al di fuori dell'aeroporto, non so se vorrei tornarci, sarebbe bello lavorare nel mondo della moda!... (di nuovo?)

Ultimamente quando ci vediamo non vado nemmeno sul discorso, mi fa venire il nervoso!!! Con la situazione attuale hai persino un sacco di offerte di lavoro e tu che fai? Prima giochi al rialzo e poi rifiuti?
Mi viene voglia di urlartelo in faccia, ma non ci riesco e lo faccio qui:

MARYLAND!! DON'T BE SO CHOOSY!!!


lunedì 21 gennaio 2013

piccolo sfogo

Scusate ma ho bisogno di sfogarmi e nell'impossibilità di farlo realmente  lo faccio qui, in questo territorio neutrale.
C'è una mia ex compagna di classe molto molto esibizionista.
Bella presenza certo ma una voce da trans . Recita malissimo (ho avuto modo di vederla diverse volte) in una piccola compagnia teatrale amatoriale. 
Su facebook si vanta di essere una grandissima attrice. E va beh lasciamola vantarsi.
è talmente invasata che ha chiamato suo figlio come il premio cinematografico più famoso al mondo. Sì quel premio lì, come il supertelegattone blu di Seimandi.
Poi si vanta di aver scritto un sacco di poesie e le ha pubblicate su un sito specializzato.
E va beh, sono poesie, e come tali soggette a libera interpretazione. Molto libera. Talmente libera che io non ne capisco nulla., per me non hanno senso, ma son poesie...
Poi si vanta di avere scritto due lunghe recensioni di località marine su un sito specializzato. Scritte da cani...e tutti lì a lodarla nei commenti...
In ultimo si è addirittura vantata di aver pubblicato un libro.... UN LIBRO? 
Ho cercato di gugolare il suo nome ma mi escono solo le poesie e le recensioni scritte .
Mi spiace ma non riesco da essere obiettiva...non ci riesco... sarà perché a scuola nei temi di italiano non ha mai preso più di QUATTRO??

martedì 15 gennaio 2013

"Vorrei chiamare uno psichiatra e farlo assistere a quello che stiamo trovando "

Disse mia cognata ieri, mentre eravamo intente a svuotare il ripostiglio a casa dei suoceri.
eh sì...altre belle sorprese !! 

è stata una giornata impegnativa ma parecchio divertente. 
premetto che io non sono portata per fare queste cose da sola, ci metterei una vita e mezza, sono troppo lenta e non essendo molto ordinata ci metterei tantissimo solo per riorganizzare gli spazi , se sono invece in compagnia di qualcuno che mi sprona e che mi da direttive su come sistemare tutto allora vado come un treno. Mia cognata, come la zia di Rhett con cui avevo sistemato gli armadi di suocera , è un vero caterpillar, ma ovviamente è mooolto più divertente fare certi lavori con lei che con la sorella di mia suocera! 
Ogni cosa che trovavamo era un commento...

Dunque, l'obiettivo di ieri era il ripostiglio, stanzino stipato di qualsiasi cosa , di cui mai io ho visto la reale profondità...pieno di sacchetti di plastica che sembravano piombarti in testa da un momento all'altro.
Armate di guanti, detersivi , spugne e sacchi abbiamo affrontato il ripostiglio e.... si salvi chi può....
Oltre a una scopa, diversi manici di scopa orfani, ombrelli e qualche valigia, il resto erano: sacchetti di plastica contenenti altri sacchetti di plastica , che contenevano altri sacchetti di plastica contenenti....nulla. Quando andava bene trovavamo una scatoletta del 1984 con una biscottiera premio del mulino bianco, una candela di Natale, un centrotavola di Natale . 
Oppure valanghe di carta regalo di Natale USATA , ho anche riconosciuto le carte involucro dei  regali che i miei genitori fecero loro in occasione degli scorsi  Natali, coi bigliettini scritti da mia sorella.
Cosa pensava di fare? riciclarli forse? ma non erano nemmeno in buono stato!!!
Abbiamo diviso: sacchi viola per il generico, sacchi gialli per la plastica, in modo da poterli accumulare ai sacchi condominiali già in strada.  A fine giornata abbiamo riempito tre sacchi generici e NON SO QUANTI sacchi di plastica, davvero, ho perso il conto!!!! Alla fine erano tutti sacchetti di plastica uno dentro l'altro come le matrioske., tant'è che per rimettere le cose dentro al ripostiglio ci abbiamo messo due minuti, era vuotoo!!

Poi è stata la volta dei mobili in corridoio. più che mobili direi comodini.
Sì perchè dovete sapere che suocera , tutte le volte che avveniva qualche svuotamento casa, che fosse di una vecchia zia defunta o semplicemente di qualcuno che cambiava arredamento, correva ad impadronirsi dei comodini.
Morale, il suo lungo corridoio d'ingresso e la sua camera da letto sono pieni di comodini tutti diversi tra loro. All'occhio un gran bel gusto direi...
Codesti comodini sono stati ad uno ad uno aperti e....apriti cielo! pieni zeppi di sacchettini di plastica , che sono stati tutti aperti ad uno ad uno...
Comodino uno: pieno di sacchetti contenenti sacchettini che contenevano sacchettini che contenevano un paio di collant tagliate ciascuno. Ogni singolo oggetto era chiuso in una media di tre sacchettini.  ricordo che suocera tagliava collant perché le dava fastidio l'elastico in vita, oppure tagliava solo il piede, o solo la gamba insomma un paio di collant intere non erano sopravvissute .Abbiamo trovato gambe di collant, piedi di collant o fascia alta di collant, tutto tagliato e separato.Quando ci andava bene, perché molte volte dopo aver aperto le matrioske di sacchetti trovavamo solo confezioni di calze VUOTE.
Comodino due: reparto cucito, sacchetti contenenti sacchetti contenenti sacchettini mignon contenenti una spoletta ciascuno. totale spolette rinvenute : 3, il resto del contenuto del comodino era composto da ORLI di pantaloni e jeans che lei tagliava ma NON buttava, oppure da elastici che lei toglieva dai pantaloni del pigiama e non buttava.
Ci siamo chieste: ma cosa passa per la testa a  una persona mentre intenzionalmente archivia codeste cose?
Comodino tre: accatastamento esagerato di sandali,  ciabatte , pantofole da donna  vecchie e stravecchie , alcune talmente conciate che erano riparate con del nastro isolante. Lei non se ne era mai liberata. Ci abbiamo pensato noi.

Ci siamo poi recate  in camera da letto per ritirare una cosa e l'attenzione ci è stata catturata  da un altro comodino, ( il quarto) su cui è poggiato un televisore di recente acquisto.
Comodino quattro: la parte immediatamente sotto il televisore è vuota, nel senso non coperta da anta, è a vista, ma lei ai tempi aveva ben pensato di coprirla con del...cartone. Una buona scelta estetica , non c'è dubbio! Disgustate spostiamo il cartone e....sorpresa! Si palesano davanti a noi delle scatolette di tonno, carne in scatola, bottigliette di gazzosa . Si era creata una dispensa nascosta di cui lui ignorava l'esistenza. Una sorta di  bunker antiatomico.

Suocero poi ci  ha pregato di portare alla discarica anche uno stendino sgangheratissimo rattoppato con del nastro isolante dappertutto e con attaccato...un campanaccio.... Alla domanda del perchè fosse campano-munito la risposta è stata : "Lei metteva lo stendino vicino alla porta, così se qualcuno entrava furtivamente colpiva lo stendino e il campanaccio suonava e lei si accorgeva della presenza..." .
Vi chiederete dove vivano suoceri. In aperta campagna? cascina? luogo isolato? NO.
In un condominio che affaccia su uno dei vialoni più trafficati della città. Al terzo piano. Con porta notoriamente chiusa a chiave. E dotata sia di citofono che di campanello.

Quando una è matta, è matta.
Non ce n'è.

Alla prossima puntata.
(cosa pensate che sia finita? mancano ancora un sacco di mobili! C'è ancora tutto il soggiorno da aprire!)

martedì 1 gennaio 2013

un capodanno un po' particolare

Sì, quest'anno è stato diverso dal solito, decisamente.
Le premesse per una serata sfigatissima c'erano tutte, ma non ce ne siamo curati. 
A Rhett e a me di festeggiare il capodanno proprio...non è mai interessato granchè, se qualcuno organizza qualcosa e ci invita ok, se no ce ne stiamo anche a casa.
Quest'anno ci si sono messi di mezzo i turni al lavoro, io ho lavorato dalle 15,30 alle 23,30 mentre Rhett alla mezzanotte precisa attaccava col turno di notte!
Ci siamo persi d'animo? Assolutamente no! 
Io mi sono accordata con altre colleghe che avrebbero finito il turno a mezzanotte e abbiamo portato da bere, i salatini e i dolcetti. Alle 22,30 già non c'era più niente da fare e abbiamo iniziato a stappare bottiglie di vinello dolce...fino ad arrivare a mezzanotte  a stappare il prosecco . Eravamo in quattro e le bottiglie aperte (e terminate) erano...ehm...tre!ma mica ce le siamo scolate tutte noi, noo! Abbiamo offerto a chi di passaggio, colleghi di altri reparti ecc.... Beh a nostro modo ci siamo divertite , abbiamo riso e scherzato fino a mezzanotte e mezza, quando le colleghe se ne sono andate a raggiungere altri lidi festosi e Rhett, che nel frattempo aveva  brindato coi suoi colleghi, mi ha recuperata dagli arrivi all'interno dell'aeroporto .
Da lì a bordo della sua macchinina mi ha portata in giro per il piazzale, mondo a me sconosciuto e abbiamo fatto visita a tutti i colleghi di altri reparti che stavano svolgendo il loro turno di notte. Reparti che io non avevo mai mai visto, carico - scarico , coordinamento gates e piazzole...non sapevo nemmeno dove fossero ubicati! 
In ogni reparto girava la bottiglia di spumante...e guai a non bere un bicchiere con loro! Io aggiungevo alcool ad alcool...per fortuna non ero più in servizio e la seicento era guidata da  Rhett!
Poi visita alla super caposcalo in servizio, per farle gli auguri. Ci ha accolti nel suo nuovo fiammante ufficio, in una torretta sopra al satellite degli imbarchi, composto esclusivamente da vetrate enormi e con vista panoramica su tutto il piazzale aeromobili, contornato dai fuochi d'artificio dei paesi limitrofi. Una visione pazzesca.
Poi siamo tornati  nel reparto agenti rampa  dove i suoi colleghi stavano già scaldando al microonde il cotechino con una vascona di lenticchie.
Abbiamo apparecchiato in maniera molto improvvisata e ci siamo seduti tutti intorno al tavolone, con tutti i colleghi di altri reparti che nel frattempo avevamo recuperato, responsabili, coordinatori, operai carico-scarico, tutti lì a passarsi piatti di cotechino e lenticchie. 
Poi un volo in arrivo dalle Mauritius alle 3,30 ha rotto  l'incanto e tutti sono tornati a fare il loro dovere. 
Rhett mi ha riaccompagnata  agli arrivi da dove io sono regolarmente uscita per  tornarmene  a casa. 
Che dire? Quello che doveva essere per entrambi una squallido turno di lavoro si è trasformato in una piacevolissima serata. Mi sono divertita , l'ho passata per quanto possibile col mio amore e con altre persone piacevoli. 
Non è questo l'importante? 

venerdì 21 dicembre 2012

sono una persona orribile

Sì, lo sono e me ne vergogno.
Sentite cosa ho combinato ieri.

Premessa: ho una carissima amica d'infanzia che di mestiere fa l'ostetrica. Ha la mia età , cioè 36 anni.
Amica ostetrica, detta  "Josephine la sanguinaria" (soprannome datosi lei stessa, da quando un giorno venne a farmi un prelievo a domicilio e io svenni sul mio divano, lei si spaventò e si diede questo rincuorante soprannome) ha già una figlia di ben...15 anni. Anzi, 16 il mese prossimo. Se per mia madre e la sua generazione avere una figlia a 21 anni era la cosa più normale , per noi nati negli anni 70 era uno scandalo. Capitò, fece scalpore ma un bel matrimonio riparatore (negli anni 90 era ancora la prassi) mise tutto a tacere.

Josephine lavora non nell'ospedale della mia città ma in un altro a 20 km da qui. 
Quando l'anno scorso rimasi incinta fu palese e sottinteso che mi sarei rivolta a lei per farmi assistere appieno in tutta la mia gravidanza. 
Ricordo quando le dissi che cercavo un bimbo. Ricordo le pastiglie di acido folico che mi procurava. Ricordo che la mattina in cui il test di gravidanza segnò la doppia linea le mandai subito l'mms dello stick.
Due minuti dopo mi telefonò: "Ti ho prenotato la prima visita ostetrica, la traslucenza nucale e la morfologica, vai subito a farti scrivere le impegnative!" 
Mi ha seguita in tutto e per tutto per ben...un mese e mezzo, poi si sa, è andata come è andata.

Ora sa che io Rhett stiamo di nuovo inseguendo la cicogna. Mi ha consigliato nuovi integratori e ..."costanza e disciplina"...(detto tra le risate che solo due amiche d'infanzia possono fare)

Ieri sera ci siamo ritrovate a cena a casa mia, io , Josephine e AmicaBancaria, anch'essa amica d'infanzia e di paesello , siamo il magico trio, o "le tre dell'Ave Maria" come si dice da queste parti.
Era da un mese che non ci si vedeva per varie vicissitudini, più che altro legate al recente lutto di Rhett, e per noi abituate a vederci tutte le settimane un mese è tantissimo!
Ho aperto la serata con l'annuncio : "ho un sacco di gossip!" e giù a snocciolare cose del tipo  amica C è incinta del terzo, amica M ha partorito due giorni fa...quella si è sposata in comune l'altra lo stesso giorno e alla stessa ora ma in Chiesa e i figli avuti da due padri diversi le hanno portato gli anelli.... cose così, ma non sono pettegolezzi eh! Si chiamano "scarico di aggiornamenti" ... 

Ad un certo punto amica Josephine prende la parola e dice: "Anch'io ho un gossip...aspetto il secondo! "
Penso ad uno scherzo, ma lei è seria. Oddio. Ho uno svarione. La notizia mi lascia di stucco , anche perchè  la primogenita ormai è pienamente adolescente e in tutti questi anni non ha mai accennato alla volontà di allargare la famiglia. 
Presa dallo shock, il mio cervello genera una risposta stranissima, d'istinto la mia affermazione è stata: 
" NOOO!! E CHI MI ASSISTE ADESSO?????"
Rendetevi conto, l'amica d'infanzia mi viene a dire che è incinta e invece di essere contenta  me ne esco con la frase più egoista che potessi concepire.
Fortunatamente mi sono ravveduta subito e l'incredulità ha lasciato il passo alla felicità , alla gioia e alla festosità.
Anzi , il suo frugolino nascerà a Giugno, e mi ha incentivato affinchè mi possa impegnare nel dargli subito un amichetto coetaneo, magari nato nello stesso anno come noi due.

Ma io continuo a pensarci, come ho potuto dire una cosa del genere? 
Come ho potuto essere così egoista?
La risposta mi è venuta veramente istintiva, senza filtri, quindi è stata proprio la prima cosa che ho pensato. Ho pensato subito al MIO svantaggio, che non potrò affidarmi pienamente a lei per farmi seguire in tutte le fasi. Ho pensato all'appoggio che A ME verrà a mancare, anche se lei mi rassicura del contrario. Ma lei ora ha mansioni molto limitate dato il suo stato. Non è operativa al cento per cento. E anche dopo che avrà partorito  come potrà garantirmi la sua disponibilità totale e immediata se anche lei avrà a che fare con un esserino che dipende completamente da lei? 
Ecco tutte queste cose sono state elaborate dal mio cervello in un infinitesimo di secondo e si sono condensate in quella  frase tremenda.
Ho pensato prima a me che alla sua bella notizia , quindi vuol dire che sono egoista veramente?
Continuo a pensarci e a tormentarmi.
Come ho potuto?