lunedì 21 gennaio 2013

piccolo sfogo

Scusate ma ho bisogno di sfogarmi e nell'impossibilità di farlo realmente  lo faccio qui, in questo territorio neutrale.
C'è una mia ex compagna di classe molto molto esibizionista.
Bella presenza certo ma una voce da trans . Recita malissimo (ho avuto modo di vederla diverse volte) in una piccola compagnia teatrale amatoriale. 
Su facebook si vanta di essere una grandissima attrice. E va beh lasciamola vantarsi.
è talmente invasata che ha chiamato suo figlio come il premio cinematografico più famoso al mondo. Sì quel premio lì, come il supertelegattone blu di Seimandi.
Poi si vanta di aver scritto un sacco di poesie e le ha pubblicate su un sito specializzato.
E va beh, sono poesie, e come tali soggette a libera interpretazione. Molto libera. Talmente libera che io non ne capisco nulla., per me non hanno senso, ma son poesie...
Poi si vanta di avere scritto due lunghe recensioni di località marine su un sito specializzato. Scritte da cani...e tutti lì a lodarla nei commenti...
In ultimo si è addirittura vantata di aver pubblicato un libro.... UN LIBRO? 
Ho cercato di gugolare il suo nome ma mi escono solo le poesie e le recensioni scritte .
Mi spiace ma non riesco da essere obiettiva...non ci riesco... sarà perché a scuola nei temi di italiano non ha mai preso più di QUATTRO??

martedì 15 gennaio 2013

"Vorrei chiamare uno psichiatra e farlo assistere a quello che stiamo trovando "

Disse mia cognata ieri, mentre eravamo intente a svuotare il ripostiglio a casa dei suoceri.
eh sì...altre belle sorprese !! 

è stata una giornata impegnativa ma parecchio divertente. 
premetto che io non sono portata per fare queste cose da sola, ci metterei una vita e mezza, sono troppo lenta e non essendo molto ordinata ci metterei tantissimo solo per riorganizzare gli spazi , se sono invece in compagnia di qualcuno che mi sprona e che mi da direttive su come sistemare tutto allora vado come un treno. Mia cognata, come la zia di Rhett con cui avevo sistemato gli armadi di suocera , è un vero caterpillar, ma ovviamente è mooolto più divertente fare certi lavori con lei che con la sorella di mia suocera! 
Ogni cosa che trovavamo era un commento...

Dunque, l'obiettivo di ieri era il ripostiglio, stanzino stipato di qualsiasi cosa , di cui mai io ho visto la reale profondità...pieno di sacchetti di plastica che sembravano piombarti in testa da un momento all'altro.
Armate di guanti, detersivi , spugne e sacchi abbiamo affrontato il ripostiglio e.... si salvi chi può....
Oltre a una scopa, diversi manici di scopa orfani, ombrelli e qualche valigia, il resto erano: sacchetti di plastica contenenti altri sacchetti di plastica , che contenevano altri sacchetti di plastica contenenti....nulla. Quando andava bene trovavamo una scatoletta del 1984 con una biscottiera premio del mulino bianco, una candela di Natale, un centrotavola di Natale . 
Oppure valanghe di carta regalo di Natale USATA , ho anche riconosciuto le carte involucro dei  regali che i miei genitori fecero loro in occasione degli scorsi  Natali, coi bigliettini scritti da mia sorella.
Cosa pensava di fare? riciclarli forse? ma non erano nemmeno in buono stato!!!
Abbiamo diviso: sacchi viola per il generico, sacchi gialli per la plastica, in modo da poterli accumulare ai sacchi condominiali già in strada.  A fine giornata abbiamo riempito tre sacchi generici e NON SO QUANTI sacchi di plastica, davvero, ho perso il conto!!!! Alla fine erano tutti sacchetti di plastica uno dentro l'altro come le matrioske., tant'è che per rimettere le cose dentro al ripostiglio ci abbiamo messo due minuti, era vuotoo!!

Poi è stata la volta dei mobili in corridoio. più che mobili direi comodini.
Sì perchè dovete sapere che suocera , tutte le volte che avveniva qualche svuotamento casa, che fosse di una vecchia zia defunta o semplicemente di qualcuno che cambiava arredamento, correva ad impadronirsi dei comodini.
Morale, il suo lungo corridoio d'ingresso e la sua camera da letto sono pieni di comodini tutti diversi tra loro. All'occhio un gran bel gusto direi...
Codesti comodini sono stati ad uno ad uno aperti e....apriti cielo! pieni zeppi di sacchettini di plastica , che sono stati tutti aperti ad uno ad uno...
Comodino uno: pieno di sacchetti contenenti sacchettini che contenevano sacchettini che contenevano un paio di collant tagliate ciascuno. Ogni singolo oggetto era chiuso in una media di tre sacchettini.  ricordo che suocera tagliava collant perché le dava fastidio l'elastico in vita, oppure tagliava solo il piede, o solo la gamba insomma un paio di collant intere non erano sopravvissute .Abbiamo trovato gambe di collant, piedi di collant o fascia alta di collant, tutto tagliato e separato.Quando ci andava bene, perché molte volte dopo aver aperto le matrioske di sacchetti trovavamo solo confezioni di calze VUOTE.
Comodino due: reparto cucito, sacchetti contenenti sacchetti contenenti sacchettini mignon contenenti una spoletta ciascuno. totale spolette rinvenute : 3, il resto del contenuto del comodino era composto da ORLI di pantaloni e jeans che lei tagliava ma NON buttava, oppure da elastici che lei toglieva dai pantaloni del pigiama e non buttava.
Ci siamo chieste: ma cosa passa per la testa a  una persona mentre intenzionalmente archivia codeste cose?
Comodino tre: accatastamento esagerato di sandali,  ciabatte , pantofole da donna  vecchie e stravecchie , alcune talmente conciate che erano riparate con del nastro isolante. Lei non se ne era mai liberata. Ci abbiamo pensato noi.

Ci siamo poi recate  in camera da letto per ritirare una cosa e l'attenzione ci è stata catturata  da un altro comodino, ( il quarto) su cui è poggiato un televisore di recente acquisto.
Comodino quattro: la parte immediatamente sotto il televisore è vuota, nel senso non coperta da anta, è a vista, ma lei ai tempi aveva ben pensato di coprirla con del...cartone. Una buona scelta estetica , non c'è dubbio! Disgustate spostiamo il cartone e....sorpresa! Si palesano davanti a noi delle scatolette di tonno, carne in scatola, bottigliette di gazzosa . Si era creata una dispensa nascosta di cui lui ignorava l'esistenza. Una sorta di  bunker antiatomico.

Suocero poi ci  ha pregato di portare alla discarica anche uno stendino sgangheratissimo rattoppato con del nastro isolante dappertutto e con attaccato...un campanaccio.... Alla domanda del perchè fosse campano-munito la risposta è stata : "Lei metteva lo stendino vicino alla porta, così se qualcuno entrava furtivamente colpiva lo stendino e il campanaccio suonava e lei si accorgeva della presenza..." .
Vi chiederete dove vivano suoceri. In aperta campagna? cascina? luogo isolato? NO.
In un condominio che affaccia su uno dei vialoni più trafficati della città. Al terzo piano. Con porta notoriamente chiusa a chiave. E dotata sia di citofono che di campanello.

Quando una è matta, è matta.
Non ce n'è.

Alla prossima puntata.
(cosa pensate che sia finita? mancano ancora un sacco di mobili! C'è ancora tutto il soggiorno da aprire!)

martedì 1 gennaio 2013

un capodanno un po' particolare

Sì, quest'anno è stato diverso dal solito, decisamente.
Le premesse per una serata sfigatissima c'erano tutte, ma non ce ne siamo curati. 
A Rhett e a me di festeggiare il capodanno proprio...non è mai interessato granchè, se qualcuno organizza qualcosa e ci invita ok, se no ce ne stiamo anche a casa.
Quest'anno ci si sono messi di mezzo i turni al lavoro, io ho lavorato dalle 15,30 alle 23,30 mentre Rhett alla mezzanotte precisa attaccava col turno di notte!
Ci siamo persi d'animo? Assolutamente no! 
Io mi sono accordata con altre colleghe che avrebbero finito il turno a mezzanotte e abbiamo portato da bere, i salatini e i dolcetti. Alle 22,30 già non c'era più niente da fare e abbiamo iniziato a stappare bottiglie di vinello dolce...fino ad arrivare a mezzanotte  a stappare il prosecco . Eravamo in quattro e le bottiglie aperte (e terminate) erano...ehm...tre!ma mica ce le siamo scolate tutte noi, noo! Abbiamo offerto a chi di passaggio, colleghi di altri reparti ecc.... Beh a nostro modo ci siamo divertite , abbiamo riso e scherzato fino a mezzanotte e mezza, quando le colleghe se ne sono andate a raggiungere altri lidi festosi e Rhett, che nel frattempo aveva  brindato coi suoi colleghi, mi ha recuperata dagli arrivi all'interno dell'aeroporto .
Da lì a bordo della sua macchinina mi ha portata in giro per il piazzale, mondo a me sconosciuto e abbiamo fatto visita a tutti i colleghi di altri reparti che stavano svolgendo il loro turno di notte. Reparti che io non avevo mai mai visto, carico - scarico , coordinamento gates e piazzole...non sapevo nemmeno dove fossero ubicati! 
In ogni reparto girava la bottiglia di spumante...e guai a non bere un bicchiere con loro! Io aggiungevo alcool ad alcool...per fortuna non ero più in servizio e la seicento era guidata da  Rhett!
Poi visita alla super caposcalo in servizio, per farle gli auguri. Ci ha accolti nel suo nuovo fiammante ufficio, in una torretta sopra al satellite degli imbarchi, composto esclusivamente da vetrate enormi e con vista panoramica su tutto il piazzale aeromobili, contornato dai fuochi d'artificio dei paesi limitrofi. Una visione pazzesca.
Poi siamo tornati  nel reparto agenti rampa  dove i suoi colleghi stavano già scaldando al microonde il cotechino con una vascona di lenticchie.
Abbiamo apparecchiato in maniera molto improvvisata e ci siamo seduti tutti intorno al tavolone, con tutti i colleghi di altri reparti che nel frattempo avevamo recuperato, responsabili, coordinatori, operai carico-scarico, tutti lì a passarsi piatti di cotechino e lenticchie. 
Poi un volo in arrivo dalle Mauritius alle 3,30 ha rotto  l'incanto e tutti sono tornati a fare il loro dovere. 
Rhett mi ha riaccompagnata  agli arrivi da dove io sono regolarmente uscita per  tornarmene  a casa. 
Che dire? Quello che doveva essere per entrambi una squallido turno di lavoro si è trasformato in una piacevolissima serata. Mi sono divertita , l'ho passata per quanto possibile col mio amore e con altre persone piacevoli. 
Non è questo l'importante? 

venerdì 21 dicembre 2012

sono una persona orribile

Sì, lo sono e me ne vergogno.
Sentite cosa ho combinato ieri.

Premessa: ho una carissima amica d'infanzia che di mestiere fa l'ostetrica. Ha la mia età , cioè 36 anni.
Amica ostetrica, detta  "Josephine la sanguinaria" (soprannome datosi lei stessa, da quando un giorno venne a farmi un prelievo a domicilio e io svenni sul mio divano, lei si spaventò e si diede questo rincuorante soprannome) ha già una figlia di ben...15 anni. Anzi, 16 il mese prossimo. Se per mia madre e la sua generazione avere una figlia a 21 anni era la cosa più normale , per noi nati negli anni 70 era uno scandalo. Capitò, fece scalpore ma un bel matrimonio riparatore (negli anni 90 era ancora la prassi) mise tutto a tacere.

Josephine lavora non nell'ospedale della mia città ma in un altro a 20 km da qui. 
Quando l'anno scorso rimasi incinta fu palese e sottinteso che mi sarei rivolta a lei per farmi assistere appieno in tutta la mia gravidanza. 
Ricordo quando le dissi che cercavo un bimbo. Ricordo le pastiglie di acido folico che mi procurava. Ricordo che la mattina in cui il test di gravidanza segnò la doppia linea le mandai subito l'mms dello stick.
Due minuti dopo mi telefonò: "Ti ho prenotato la prima visita ostetrica, la traslucenza nucale e la morfologica, vai subito a farti scrivere le impegnative!" 
Mi ha seguita in tutto e per tutto per ben...un mese e mezzo, poi si sa, è andata come è andata.

Ora sa che io Rhett stiamo di nuovo inseguendo la cicogna. Mi ha consigliato nuovi integratori e ..."costanza e disciplina"...(detto tra le risate che solo due amiche d'infanzia possono fare)

Ieri sera ci siamo ritrovate a cena a casa mia, io , Josephine e AmicaBancaria, anch'essa amica d'infanzia e di paesello , siamo il magico trio, o "le tre dell'Ave Maria" come si dice da queste parti.
Era da un mese che non ci si vedeva per varie vicissitudini, più che altro legate al recente lutto di Rhett, e per noi abituate a vederci tutte le settimane un mese è tantissimo!
Ho aperto la serata con l'annuncio : "ho un sacco di gossip!" e giù a snocciolare cose del tipo  amica C è incinta del terzo, amica M ha partorito due giorni fa...quella si è sposata in comune l'altra lo stesso giorno e alla stessa ora ma in Chiesa e i figli avuti da due padri diversi le hanno portato gli anelli.... cose così, ma non sono pettegolezzi eh! Si chiamano "scarico di aggiornamenti" ... 

Ad un certo punto amica Josephine prende la parola e dice: "Anch'io ho un gossip...aspetto il secondo! "
Penso ad uno scherzo, ma lei è seria. Oddio. Ho uno svarione. La notizia mi lascia di stucco , anche perchè  la primogenita ormai è pienamente adolescente e in tutti questi anni non ha mai accennato alla volontà di allargare la famiglia. 
Presa dallo shock, il mio cervello genera una risposta stranissima, d'istinto la mia affermazione è stata: 
" NOOO!! E CHI MI ASSISTE ADESSO?????"
Rendetevi conto, l'amica d'infanzia mi viene a dire che è incinta e invece di essere contenta  me ne esco con la frase più egoista che potessi concepire.
Fortunatamente mi sono ravveduta subito e l'incredulità ha lasciato il passo alla felicità , alla gioia e alla festosità.
Anzi , il suo frugolino nascerà a Giugno, e mi ha incentivato affinchè mi possa impegnare nel dargli subito un amichetto coetaneo, magari nato nello stesso anno come noi due.

Ma io continuo a pensarci, come ho potuto dire una cosa del genere? 
Come ho potuto essere così egoista?
La risposta mi è venuta veramente istintiva, senza filtri, quindi è stata proprio la prima cosa che ho pensato. Ho pensato subito al MIO svantaggio, che non potrò affidarmi pienamente a lei per farmi seguire in tutte le fasi. Ho pensato all'appoggio che A ME verrà a mancare, anche se lei mi rassicura del contrario. Ma lei ora ha mansioni molto limitate dato il suo stato. Non è operativa al cento per cento. E anche dopo che avrà partorito  come potrà garantirmi la sua disponibilità totale e immediata se anche lei avrà a che fare con un esserino che dipende completamente da lei? 
Ecco tutte queste cose sono state elaborate dal mio cervello in un infinitesimo di secondo e si sono condensate in quella  frase tremenda.
Ho pensato prima a me che alla sua bella notizia , quindi vuol dire che sono egoista veramente?
Continuo a pensarci e a tormentarmi.
Come ho potuto?

lunedì 17 dicembre 2012

oratori

Oggi sono stata invitata ad un battesimo. Il bimbo è figlio di un cugino di Rhett.
Nonostante il parentado fosse di Rhett, sono stata benissimo, con i suoi cugini e i suoi zii vado daccordo , abbiamo piacevolmente chiacchierato tutto il pomeriggio . Inoltre per una serie di incroci di conoscenze la madrina del bimbo era una mia collega. Quindi , mentre Rhett , in mezzo ai SUOI parenti, si annoiava ,io non sapevo più dove girarmi per chiacchierare .  A dire la verità io in questi eventi ci sguazzo, mi piace sentire le ultime novità da tutti...
Il ricevimento si è svolto nella saletta dell'oratorio adiacente la Chiesa.
La zia di Rhett -zia Olly-  nonna del bimbo battezzato, si è fatta veramente in quattro per abbellire suddetta saletta, ha creato dei festoni ritagliando cerchi dalle bottiglie di plastica colorate, ha appeso al muro  coreografie di fiori con i fondi delle bottiglie di plastica e creato finti rami di fiori per i centrotavola utilizzando i fondi dei portauova di plastica, ricoperti di velina gialla. Dei capolavori. Tutto poi è stato abbellito da vivaci tovaglie gialle e piatti e bicchieri arancioni. Palloncini appesi ovunque hanno contribuito a creare l'atmosfera di festa.
Hanno fatto benissimo a scegliere una saletta del genere, primo per la comodità, di fianco alla Chiesa e poi per l'economicità, già eventi di questo tipo sono una salassata per una famiglia. (Penso se dovesse capitare a me e a Rhett, dove troveremo i soldi per fare una festa del genere? Mamma mia...)
Premetto che più le occasioni sono informali e più mi piacciono, e penso che le location più chic facciano tanto festa ingessata. Sono stata benissimo e a mio agio. La mia riflessione però è un 'altra.
Guardavo quella saletta, così uguale a tante altre sale di oratorio viste in giro. Come sarebbe stata senza tutti quei bellissimi addobbi della zia Olly? Una saletta squallidissima, pavimenti di marmo puntinato vecchissimo, serramenti stravecchi , porte alte con addirittura il vetro sopra gli stipiti delle porte.  Muri che hanno conosciuto imbiancature migliori...sedie risalenti ai tempi della mia nonna.
Insomma , squallore puro. 
E quello che mi ha sconcertato è che mi sembrava normalissimo. era una situazione da oratorio. Era una saletta "tipica", era ciò che mi aspettavo da un oratorio.
Ora che ci penso io nella mia poca esperienza a riguardo non ho MAI visto oratori che non fossero squallidi così.
Sarà per questo che da piccola odiavo andare all'oratorio? O forse appunto perchè lo odiavo li vedo tutti brutti? Ma SONO brutti!! 
Eppure basterebbe così poco per renderli più accoglienti!!

martedì 11 dicembre 2012

decluttering (o di ciò che è saltato fuori dagli armadi , e non solo, di mia suocera)

Oggi grande appuntamento in casa del papà di Rhett con mia cognata e zia Carluccia, sorella della mamma di Rhett, per il grande evento dello svuotamento dell'armadio.
Premesse:
  • Non dimentichiamo che Suocera era una donna tanto buona e apprensiva verso i suoi cari , ma terribilmente suonata e piena zeppa di fissazioni assurde.
  • Cognata e zia Carluccia sono , a differenza di me, due persone pratiche , veloci , organizzatissime e con la passione sfrenata per il riordino degli armadi, lo fanno anche su commissione per amiche e parenti (pazze!)
  • Suocera, appunto, era dedita all'accumulo compulsivo , anche se poi si vestiva sempre con le solite due cose.
Dopo quattro ore filate e ininterrotte  per svuotare di buona lena solo due ante dell'armadio  , ecco i risultati :


  • Due sacchi pieni di roba da dare alla Caritas, maglioni che nessuno vuole, camicie da notte, canottiere, vestiti, pantaloni.
  • Due sacchi pieni di roba da buttare, in quanto rotta, lacerata, rattoppata in malo modo.
  • Una serie infinita di cose vecchie, pannolini vecchi, grembiuli da casa interi che usava appena sposata, copricostumi di spugna che usava quando portava i bambini al mare (i "bambini" hanno 46 e 44 anni)
  • Una lunga serie di camicie a cui lei tagliava "il collo" perchè  diceva di sentirsi soffocare , e tagliava il collo anche alle magliette di suo marito, che sono quindi inutilizzabili. Aveva questo vizio anche per le magliette dei figli, per fortuna le ire di cognata l'avevano convinta a desistere.
  • Una lunga serie di pantaloni "da casa", suoi e di suo marito , a cui toglieva qualsiasi accenno di elastico in vita , perchè "danno fastidio", decideva lei quello che dava fastidio o no, nessuno poteva esprimersi. Risultato, tutto da buttare.
  • Federe senza bottoni, i quali venivano preventivamente rimossi perché il cuscino vi "soffocava" dentro.
  • Lenzuola di lino con pizzo di Cantù, bellissime e di cui Cognata ed io ci siamo già appropriate, peccato che Suocera non le avesse mai lavate in vita sua, e avessero i lati marroni dalla tanta polvere depositata. 
  • Sono poi spuntate anche cose bellissime, ancora confezionate e mai aperte, quali lenzuola nuove, asciugamani ricamati e non, molto belli e colorati. Perchè non li ha mai usati? Perchè usare sempre le stesse cose lise e rattoppate e lasciare nell'armadio tutto quel ben di dio?
  • Suocero fortunatamente non faceva resistenza, anzi era felice di tutte queste pulizie e aggiungeva stracci al sacco da buttare, c'erano un sacco di lenzuola lacerate appallottolate tra il muro e la lavatrice perchè lei diceva che avrebbero ammortizzato le vibrazioni della lavatrice... (?)

Abbiamo poi dato un'occhiata (solo un'occhiata) ai pensili della cucina , promettendoci un nuovo appuntamento per proseguire. Anche qui le manie di mia suocera erano evidenti: sacchetti di caramelle vuoti e piegati e infilati a loro volta  in altri  sacchetti vuoti, tipo matrioske. Il perchè non è dato sapere. 
Scatole di latta dei biscotti conservate vuote. Vaschette di plastica riempite con fogli assorbenti polverosissimi dove teneva olio e aceto. Una serie infinita, tra il mobile e la finestra, di sacchetti di plastica piegati, che hanno ormai raggiunto altezza uomo.
Il top del top è stato un bicchiere ormai grigio dove lei teneva gli stuzzicadenti usati per gli involtini, con ancora i pezzi di carne attaccati!! Bleaaah! Quello è volato direttamente in pattumiera, senza aspettare.
Suocera aveva poi tappezzato casa di santini e altarini alla Madonna , con tanto di fiorellini finti pieni zeppi di polvere e ragnatele. Santini infilati nelle cornici degli specchi, ovunque, persino nel pensile della caldaia abbiamo trovato delle medagliette dei santini.
La tenda della cucina poi era vecchissima e troppo lunga per quelle finestre corte, quindi aveva ben pensato di avvolgerne le estremità in due sacchetti del pane !!!
In sala poi già pregustiamo il momento in cui "libereremo " una poltrona inaccessibile: da sempre ivi giacciono una pila di quotidiani risalenti al 1998 che nessuno ha mai potuto toccare. Sempre sullo schienale della poltrona stessa campeggiamo ritagli di giornale raffiguranti il Papa attaccati direttamente con lo scotch . Sì avete letto bene, attaccate con lo scotch direttamente sullo schienale della poltrona. 
Ho dato una descrizione abbastanza orrorifica delle sue manie? Sì? 
Ne manca una che ho scoperto solo oggi. Stavamo guardando alcuni dei quadri appesi in corridoio. Alcuni sono molto belli, dipinti dal marito di zia Carluccia . Ad un certo punto il nostro sguardo si sofferma su un quadro dipinto da un lontano parente di mia suocera. Il quadro è stato coperto da un calendario del 2011 con ritratti i nipotini, figli di Cognata. Come ha fatto mia suocera ad attaccarlo? Semplicissimo, ha preso una puntina e HA BUCATO la tela del quadro !!!Non solo, ha anche pensato bene di fissarne i bordi, sempre alla tela , con lo scotch!!! Coprendo e rovinando per sempre l'albero dipindovi sotto.
Stavo per svenire... 

sabato 8 dicembre 2012

basta non dirlo!

Collega Princess,  (detta così perchè è carina,  ha un nome da principessa e si atteggia pure da tale) è fidanzata con un poliziotto, vestito da rambo ma con la faccia da buono. Entrambi lavorano in aeroporto.
Collega FrangiaNera è fidanzata con Bananone (detto così perchè veramente ha la schiena curva e la pancia in dentro e sembra una banana...) un ragazzo che lavora per una società che fa supervisione per conto di alcune compagnie aeree. Entrambi lavorano in aeroporto.
Tutti e quattro lavorano in aeroporto.

Collega FrangiaNera è a casa in maternità. Aspetta una bimba. Tutti felici. Tutti contenti.

Un giorno Collega Princess riceve una telefonata sul cellulare. 
"Ciao Princess, sono Bananone, mi sono fatto dare il tuo numero di cell da Collega  Tizia..."
"Ah, sì dimmi"
"senti volevo dirti...ehm..cioè chiederti..."
"Cosa?"
"Non è che vorresti uscire con me?"
"..."
"Ehm..."
"Scusa Bananone? Ho capito male?"
"No, mi piaci e vorrei uscire con te"
"Scusa Bananone, forse non ti è molto chiaro, io sono fidanzata con RamboBuono e tu aspetti una bimba da FrangiaNera!"
"Lo so... e va beh...che problema c'è...BASTA NON DIRGLIELO!!"